Aggiornato al 2026
Londra era una di quelle città che avevo rimandato per anni.
Non perché non mi attirasse, anzi. Il problema era sempre lo stesso: l'inglese. Non l'ho mai studiato seriamente e per molto tempo l'idea di andare da sola in una metropoli dove tutti parlavano inglese mi frenava un po'.
Poi, finalmente, nel 2010 ho deciso che era arrivato il momento. E così eccomi a raccontarvi il mio piccolo viaggio a Londra, quattro giorni intensi tra musei, mercatini, negozi, quartieri pieni di colore e, naturalmente, tanta pioggia!
Visto che Café Creativo non è un blog di viaggi, non aspettatevi la solita lista di monumenti da vedere.
Il mio sguardo è stato inevitabilmente attirato soprattutto da decor, artigianato, tessuti, mercatini, negozi creativi e idee da copiare.
Insomma, Londra vista con gli occhi di una craft-addicted.
Londra in quattro giorni
Eravamo a Londra per quattro giorni, escluse le mezze giornate volate via per gli spostamenti.
Sono pochi? Certo. Anzi, pochissimi!
Londra è talmente grande e piena di cose da vedere che anche una settimana probabilmente non basterebbe.
Però quando il tempo è quello che è, bisogna fare delle scelte. Abbiamo scelto di alternare musei, passeggiate e mercatini, cercando di non trasformare la vacanza in una gara a chi visita più cose.
Anche perché dopo qualche ora di camminate londinesi avevamo bisogno di una pausa!
Dove abbiamo soggiornato
Eravamo in cinque e invece di scegliere un hotel di categoria medio-bassa, avevamo trovato un grazioso appartamento a West Kensington.
Una soluzione che ci era sembrata molto comoda e facendo i conti, non troppo diversa dal prezzo di un hotel. E poi volete mettere la soddisfazione di fare colazione davanti a un bel bow-window? Niente english breakfast tutti i giorni, quindi. Pane e marmellata e via, pronti per uscire!
I musei di Londra
Una delle cose che avevo scoperto con piacere prima di partire era che molti dei grandi musei londinesi permettono ancora oggi di visitare gratuitamente le loro collezioni permanenti.
Nel nostro viaggio abbiamo scelto British Museum, National Gallery e Tate Modern.
E li abbiamo distribuiti su giornate diverse. Mica siamo dei robot!
British Museum
Al British Museum abbiamo fatto una visita abbastanza veloce.
Lo ammetto: i musei di arte antica non sono proprio la mia passione.
E poi c'era quella questione del Partenone che mi lasciava un po' perplessa: alcune delle opere che avrei preferito vedere ad Atene erano invece lì.
Gli appassionati di storia e archeologia, naturalmente, troveranno materiale per intere giornate.
Io, invece, per deformazione professionale di architetto, sono rimasta colpita soprattutto dall'edificio e dalla Great Court, con la grande copertura in vetro progettata da Norman Foster alla fine degli anni Novanta.
Anche senza essere una fanatica di archeologia, devo ammettere che valeva la visita.
E oggi il British Museum continua a offrire l'ingresso gratuito alla collezione permanente, anche se è consigliabile controllare le modalità di accesso e nei periodi affollati, prenotare il biglietto gratuito.
National Gallery
La National Gallery è stata invece una visita decisamente più nelle mie corde.
Qui poche ore non bastano davvero.
La collezione è enorme e ci sono talmente tanti capolavori che si rischia di passare da una sala all'altra con la sensazione di stare facendo una specie di caccia al tesoro.
Oggi l'ingresso alla collezione permanente è ancora gratuito.
Tate Modern
E poi c'è lei: la Tate Modern.
Già il fatto che sia ospitata all'interno di una ex centrale termoelettrica la rende interessante ancora prima di entrare.
Di fronte all'ingresso si trova il Millennium Bridge, che attraversa il Tamigi e porta verso St Paul's Cathedral.
Quel giorno faceva un freddo cane. Vento, pioggia e io che cercavo disperatamente di tenere ferma la macchina fotografica.
Dall'alto della Tate, però, il panorama sulla città ripagava ampiamente il gelo. E qualche goccia di pioggia nella foto, tutto sommato, ci stava bene.
Portobello Road: mercatino, vintage e creatività
Se c'è una cosa che non potevo perdermi a Londra era Portobello Road.
Era venerdì e il mercato era già in piena attività. La strada era un brulicare di persone, musica, colori, profumi e bancarelle.
E poi c'erano i negozi.Tanti. Diversi. Spesso eccentrici.
Esattamente il genere di posto in cui potrei passare ore senza avere la minima intenzione di comprare qualcosa.
Anzi, diciamo che entro per "guardare" e poi devo ricordarmi che esistono anche le valigie!
Oggi Portobello è ancora uno dei mercati più conosciuti di Londra, con antiquariato, vintage, moda, artigianato, cibo e oggetti di ogni tipo. Il venerdì e il sabato sono tra le giornate più interessanti per vedere il mercato nella sua forma più completa.
Una vetrina piena di macchine da cucire
Tra i negozi che avevo fotografato ce n'era uno che mi aveva letteralmente conquistata.
Le vetrine, e persino alcune pareti interne, erano decorate con vecchie macchine da cucire.
Da amante del cucito creativo, come potevo non fermarmi? Me ne sarei volentieri portata una a casa. Naturalmente non l'ho fatto. Anche perché una macchina da cucire vintage nel bagaglio a mano Ryanair avrebbe creato qualche piccolo problema!
I negozi creativi di Londra
Portobello non era però l'unica zona interessante per me.
Una parte del viaggio era stata pensata proprio per curiosare nei negozi legati alla creatività, al decor e al fatto a mano.
Tra quelli che avevo visitato nel 2010 c'erano Appletree Boutique (Notting Hill, 47 Pembridge Rd), con i suoi accessori handmade e coloratissimi, Cath Kidston (chiuso, rimane forse la sede a Ariel Way) che all'epoca era una vera calamita per chi amava tessuti e fantasie romantiche, Graham & Green (sedi di Bayswater, Regent’s Park Road, North Acton e Elgin Crescent risultano aperte), pieno di idee per la casa, e Lyndons Stitch & Beads (il negozio non esiste più), una specie di piccola merceria con nastri, perline e materiali per lo scrapbooking.
Alcuni di questi indirizzi appartengono ormai alla storia di quel viaggio e non li riproporrei oggi come indicazioni pratiche senza verificarne l'attuale esistenza. Ma li voglio conservare nel racconto perché fanno parte della mia Londra del 2010.
E questo articolo, in fondo, racconta proprio quel viaggio.
Covent Garden, Soho e Piccadilly
Dopo i musei e i mercatini, abbiamo dedicato parecchio tempo semplicemente a camminare per Londra.
Covent Garden, Regent Street, Piccadilly Circus e Soho.
A Covent Garden, di sabato, c'era una quantità di gente impressionante. Poi siamo passati attraverso Chinatown e abbiamo continuato verso Soho. Mi ricordo soprattutto le vetrine piene di ruches e volant. Una vera overdose di volant! E naturalmente ho iniziato a pensare che forse avrei dovuto aggiungere qualche ruches anche al mio guardaroba.
Perché a Londra basta una passeggiata per convincersi che una certa cosa sia assolutamente indispensabile.
Un caffè italiano a Londra
A un certo punto, però, è comparsa la nostalgia.
Un italiano all'estero può anche fare il cosmopolita quanto vuole, ma prima o poi arriva il momento del caffè. E così siamo finiti al Bar Italia. Un piccolo tuffo nel passato, proprio nel cuore di Soho.
Poi, girato l'angolo, finalmente ho visto quello che stavo aspettando: la cabina telefonica rossa. Click Click! Sì, lo so. Ma non avevo ancora fotografato una cabina telefonica londinese e non potevo certo tornare a casa senza!
St James's Park e gli scoiattoli
Londra è anche una città sorprendentemente verde.
Uno dei pomeriggi ci siamo concessi una passeggiata a St James's Park, il parco che conduce verso Buckingham Palace. E qui ci siamo divertiti a fotografare gli scoiattoli. Erano talmente abituati alle persone che venivano tranquillamente incontro in cerca di qualcosa da mangiare. Noi avevamo soltanto le caramelle TicTa alla menta. Non credo fossero particolarmente interessati. Ma le foto sono venute bene lo stesso!
Carnaby Street e Liberty
Un altro posto che mi è piaciuto molto è Carnaby Street.
Il quartiere era già allora pieno di negozi originali e colorati, con quell'atmosfera un po' alternativa che lo ha reso famoso. E anche qui, naturalmente, ho trovato qualcosa da fotografare. Pompon. Pompon ovunque! Sulle scarpe, sugli accessori, persino sul bordo di un ombrellino. A un certo punto ho iniziato a guardarli con occhi diversi e a pensare: "Quasi quasi compro un paio di sandaletti al mercato e li camuffo così...". Per fortuna sono tornata in me.
Liberty London
A Carnaby Street c'era anche una tappa praticamente obbligatoria per me: Liberty.
Il grande magazzino londinese è famoso anche per i suoi tessuti e per le caratteristiche stampe floreali, con disegni minuti. Per una persona che ama carta, tessuti e decorazione, è uno di quei posti in cui conviene guardarsi intorno con attenzione.
Anche se non si compra niente. O forse soprattutto se non si compra niente!
Old Spitalfields Market
Abbiamo fatto anche una capatina agli Old Spitalfields Market e una passeggiata nei dintorni.
Un'altra zona interessante per chi ama mercatini, negozi indipendenti e atmosfere un po' diverse dalle vie dello shopping più classico. Purtroppo il tempo era quello che era.
E quattro giorni a Londra finiscono molto più velocemente di quanto si possa immaginare.
Londra sotto la pioggia
A un certo punto è arrivato il momento di tornare a casa.
E così tutte le ore trascorse a camminare con ombrello e sciarpa, la pioggia, il vento gelido, i fish and chips, i mercatini, la cucina thai e quella indiana, i gastropub, le papere nei parchi, i bow-window e le aiuole curate sono diventati ricordi.
La mattina della partenza eravamo già sul bus delle sei diretto verso l'aeroporto. E io avevo ancora la sensazione di aver visto pochissimo.
Cosa ci è rimasto da vedere a Londra
Naturalmente in quattro giorni non abbiamo potuto vedere tutto.
Avevamo lasciato fuori Greenwich, il mercato di Camden Town e l'interno dell'Abbazia di Westminster, che durante il nostro soggiorno avevamo trovato chiusa.
E questo, alla fine, non è poi così male. Perché significa avere ancora qualche buon motivo per tornare. E infatti Londra è una di quelle città che non credo si possano davvero "finire".
Ogni volta si può scegliere un quartiere diverso, un museo diverso, un mercatino, un negozio oppure semplicemente una strada da percorrere senza una meta precisa.
Un piccolo craft tour di Londra
Una delle cose che mi piaceva di più di quel viaggio era proprio cercare posti legati alla creatività.
All'epoca avevo raccolto anche diversi indirizzi che mi erano stati consigliati da amiche appassionate di craft: negozi di home decor, cartolerie, materiali per hobby creativi, perline e mercerie, come Paperchase (chiuso) e Hobbycraft, ma in sedici anni il panorama dei negozi londinesi è cambiato parecchio.
Quello che invece rimane valido è il consiglio di fondo: se amate il fai da te, il cucito, la carta e l'home decor, Londra merita di essere esplorata anche con gli occhi di una crafter.
E probabilmente oggi cercherei indirizzi nuovi, indipendenti e magari qualche maker market, invece di inseguire soltanto i grandi nomi.
Londra: ci tornerei?
Direi proprio di sì.
Anzi, rileggendo questo vecchio post mi sono resa conto di quante cose siano cambiate e di quante altre siano rimaste sorprendentemente uguali.
Sono cambiate le abitudini di viaggio, i negozi, il modo di fotografare e soprattutto il modo di organizzare tutto. Ma Londra è ancora una città che sembra fatta apposta per camminare, guardarsi intorno e lasciarsi sorprendere.
E magari la prossima volta riuscirò finalmente a vedere Camden, Greenwich e Westminster.
Sempre che nel frattempo non trovi qualche altro negozietto creativo che mi faccia perdere tempo per strada!
Londra, quindi, è ufficialmente nella lista dei viaggi da rifare.

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42 commenti
A me hai fatto solo venir voglia di far la valigia!!!! Ahhh, quanti anni... Già, quanti? Vediamo..... ommaronn!! 19 !!!! E pensare che ci andavo tutti gli anni.... Ed allora non c'era nemmeno RyanAir.
RispondiEliminaPer fortuna adesso ho un'ottima giustificazione: portare a giro Claudia, così posso tornare in tutti i più bei posti che ho già visto!
Grazie per il reportage, davvero un gran bel giretto!
DaniVS
Anch'io da tanto tempo non vado a Londra, mio fratello ha abitato là per diversi anni e ogni estate mi facevo un viaggetto ... che nostalgia :-(
RispondiEliminaGrazie per il bellissimo viaggio virtuale.
Giulia
mamma mia che bei ricordi! 10 anni fa anche io ho fotografato il negozio alice's (in onore di mia sorella che porta questo nome) ero una ragazzina alla sua prima esperienza all'estero sa sola! l'anno dopo sono tornata... poi 9 anni di nostalgia e l'anno scorso io e il mio pancione siamo stati a londra per ben due weekend!!! chissà quando sarà la prossima volta...
RispondiEliminaLove your blog and these photos are awesome!!
RispondiEliminaGreat blog!!
RispondiEliminaLOVE IT <3
a hug, from Portugal
IVÂNIA DIAMOND <3
Un bellissimo e molto interessante reportage letto tutto in un fiato!!!
RispondiEliminaDavvero ci hai fatto venire una voglia pazzesca di viaggi e vacanze!!!
Grazie!!!
Cri&Anna
Bellissimo.. mi ha mostrato alcuni posti di Londra che mi sono persa!! Per quanto riguarda il Partenone.. tranquilla...sta meglio dove è..il Partenone ad Atene non è poi così valorizzato.. meglio la nostra Valle dei Templi!! Grazie per il racconto... spero di riuscire a tornare presto a Londra con i tuoi suggerimenti!
RispondiEliminaADORO LONDRA !!! sono stata qualche anno fa', ma anch'io ho dovuto tralasciare qualche meta, così anch'io ho tenuto la mia "lista" per la prossima visita!. Bellissime foto, sopratutto i dettagli dei negozi! A presto, ciao.
RispondiEliminaChe dire, cara Anna... mi hai fatto venire le bave... i musei (una mia passione!!!), i negozietti che ti sei spulciata, il parco... insomma, vorrei andarci anche iooooooooooo!!!
RispondiEliminaChe spettacolo Anna! Il tuo racconto mi ha fatto riaffiorare i ricordi della gita scolastica di ben......tot anni fa (sono taaanti ;-)).Prima o poi ci voglio tornare, intanto sogno guardando le tue bellissime foto :-)
RispondiEliminaChe bel viaggio!!! Io non sono mai stata a Londra e mi hai fatto proprio venir voglia di partire!
RispondiEliminaChe bel reportage, grazie mille, ho potuto perdermi in quei posti bellissimi, stando seduta sul mio divano e soprattutto senza salire su un aereo!! Ho una lista lunghissima di posti dove voglio andare appena risolvo questa "piccolissima" fobia di salire su un oggetto volante:-D
RispondiEliminaSuggerimenti?
Che meraviglia! DAvvero bello il tuo viaggio ed il post "condito" con tantissime informazioni. Spero, un giorno, di poter fare anche io un viaggio a Londra! Vedendo le tue foto, merita eccome :)Buon fine settimana, Goga
RispondiEliminasolo una parola: OOOOOOHHHHH!
RispondiEliminaCara anna
RispondiEliminaho vissuto per quasi due anni a mezzora da londra (ed ero li un w.e. si e uno no) eppure alcuni posticcini che hai nominato e scovato non li conoscevo, per cui ti ringrazio di CUORE per questo mini fotoreportage perché la prossima volta che ci vado (ora é un pochino piú distante ma una capatina ogni tanto la faccio) di sicuro avró qualcosa di nuovo da scoprire e qualche negozio da sbirciare (e svaligiare possibilmente!!!)
ps s.james park é il mio preferito in assoluto!!! generalmente parto da casa con il sacchettino di noci e noccioline appositamente per gli scoiattoli, li dentro torno sempre bambina :D
Un bacio e grazie per le belle foto e le belle sensazioni che trasmettono!
fede
ps il vostro apprtamentino sembra davvero bello e la zona é una delle piú belle e chic! ottima scelta!!!
...ripasserò a leggerti...ma mi sono immersa nelle foto....e immersa in grande invidia.....:))))
RispondiEliminaciao Vania
Con la tua recensione mi verrebbe voglia di partire subito...
RispondiEliminaciao
Giuliana
Quelle teiere sono un sogno!*.*
RispondiEliminaA me Londra non piace molto, ma queste immagini mi hanno fatto tornare la voglia di ritornarci!!! Che meraviglia lo scoiattolo! :-)) Un caro saluto, Anita Camilla
RispondiEliminataaaanta nostalgia!! tre mesi (in tre riprese) a me non sono bastati a vedere tutto... ed è passato troppo tempo... grazie per il reportage che ho letto tutto parola per parola e per le foto bellissime!!! un baciottoneeee (allunghiamo la lista dei posti dove andare insieme anche alla sister??? ih ih ih)
RispondiEliminaOoooh Londra... ah, che ricordi... compreso una persona che ancora non ho capito se era morta o solo svenuta, ma stava stesa sul prato in posizione innaturale, mentre tutto intorno la gente continuava il suo lunch come se niente fosse...
RispondiEliminaperò ci tornerei volentieri, magari a viverci per qualche anno, diciamo una decina, più o meno...
Sìììììììììì!! Finalmente, che bel racconto e non sono corsa via al fondo per gustarmi solo le foto, ma per un attimo, leggendo il tuo post, mi sono teletrasportata a Portobello Road e ho fatto un po' di shopping...tutto virtuale si spende davvero poco!!
RispondiEliminaBel viaggio Anna!!
Figurati se salto una-sola-riga di un tuo post!
RispondiEliminaLetto tutto-tutto! Non mi resta che dirti brava-brava, hai reso tutto perfettamente!
Peccato tu non abbia visto Camden Market, è stata una delle poche cose che a me son piaciute.
Forse io ho caricato troppo di aspettative questa città, e visitarla non mi ha lasciato molto...ma felicissima che, per te, sia stato diverso :-)
Bacione!
si si volevo proprio questo ...che bello ...mi hai fatto venire una voglia!!!!!
RispondiEliminaUaoooooooooo che bellissimo racconto e quante foto stuzzicanti!! Non ci sono mai stata a Londra ma di sicuro oggi mi hai fatto viaggiare e che voglia di partire!!!!
RispondiEliminaUn bacione
racconto bellissimo e alternativo della city....ma devo aspettare che danielina cresca un pò...m'è rimasto il cuore sulle scarpe a carnaby street stanotte me le sogno
RispondiEliminaSenza muovermi dalla mia sedia ho potuto grazie a te veder posti nuovi ...non posso fare a meno di tenerti come amica !Ti metto nel mio nuovo blog a l primo posto dei preferiti !Grazie BYE BYE Sandra
RispondiEliminaAh! God save " Cafe creativo "
RispondiEliminaAdoro questi reportage. Anna sei un mito!
Caravan è un negozio che mi ispira moltissimo!
GRazie, grazie,grazie.
Cata
voglia di partire guardando queste immagini 100!possibilita' di farlo ora 0!!uff..quanto mi piacerebbe..ma come dice il proverbio volere e potere quindi mi impegnero' x farlo!!davvero bravaaa..ciau ciau fede
RispondiEliminaCHE INVIDIA!!!!!!!! e dici lungo???? l'ho letto tutto e anche avrei letto volentieri di più si ci fosse stato!!!! quanto mi piacerebbe andare, io che sono una addicta a negozi, vetrine, mercatine....... mi sembra che questo sia un paradiso!!!! vabbe che i musei anche sono molto interessanti, ma una ha i suoi vizzi!!!
RispondiEliminaUn bacio Anna e buon Week-end
Anna che bellissimo giro che ci hai fatto fare!
RispondiEliminaAvevo già guardato tutte le foto due giorni fa e questa mattina mi sono presa tutto il tempo necessario per gustarmi anche il tuo racconto e seguire tutti i link! Che lavoro magnifico che hai fatto, che regalo per noi!
Mi sembra di avervi fatto un "mordi e fuggi" pure io! Che organizzazione! In tre giorni avete davvero fatto la qualsiasi, sembra un Zuzzi-Tour!
Il freddo non vi ha fermate e sono certa che ci sei tornata piena di ispirazione, di nuove atmosfere, gusti e colori e magari anche con nuovo "sprint"!
Ti abbraccio e sono davvero felice per voi. Ah, complimenti per le fotografie, sono davvero splendide!
Cathy
Mi vien da piangere...voglio andare a LONDRAAAAAAA....voglio le teiere, le scarpe....voglio trasferirmi a Portobello Road!
RispondiEliminacara tra la meraviglia del reportage, l'invidia... la criosità, sono dovuta tornare due o tre volte, devo dire che i papaveri e i sandali sono le cose che più hanno annodato i miei pensieri. delizioso lo scoiattolino e le finestre rosa, ma... no, forse tutto. fortunella, intraprendente e creativa, ti ammiro sempre più, io che sono una specie di orso paciocco. baci baci
RispondiEliminaQuanti bei ricordi mi hai fatto tornare. Londra mi piace sempre tantissimo e mi hai fatto fare una bella passeggiata con le tue fotografie.
RispondiEliminaGrazie Elena
Bellissimo reportage! Grazie per aver condiviso con noi Anna!
RispondiEliminaBellissime anche le foto :-)
PS: Quoto la Sister, anch'io ci sono stata tanti anni fa e bisognerebbe che ci riotrnassi magari in vostra compagnia !
Un beso
Cri
Anche a me, come a tutte, hai fatto tornare in mente ricordi un po' ingialliti....e anche io vorrei poter fare la valigia e tornare in quei posticini...Per ora devo "accontentarmi" del tuo meraviglioso reportage, e tenermi la voglia...
RispondiEliminaGrazie, e complimenti per la scelta dei soggetti immortalati.
Un sorriso
tatti
Bellissimooooooooooo! Mi hai fatto venire in mente Pomi d'ottone e manici di scopa, che divertente. Grazie per il viaggetto virtuale.
RispondiEliminaGrazie per averci portato in viaggio con te!!!
RispondiElimina..avevo 198 anni quando sono scappata di casa ed ho vissuto a Londra un anno..ricordi lontani, durissimi ma fondamentali per la mia vita..hai fatto un bel giretto vedo ma docrai tornarci per Camden Town il top del top soprattutto per la vena creativa che ci distingue..sarà per la prossima volta..tanto ormai londra è dietro l'angolo e la sterlina è accetabile.
RispondiEliminati ho invidiata un pò..vorrei presto portarci Sveva..
bacioni
roberta
Accidenti, che nostalgia. Io a Londra ci ho vissuto per quasi 3 anni, non appena sposata (7 anni fa, oggi). E' la città in cui è nata mia figlia e in cui ho lasciato un pezzettino del mio cuore. Avrei tanta voglia di ritornarci per un viaggetto, anche se temo di non ritrovare la Londra che ho lasciato. Grazie per questo bel racconto di viaggio..
RispondiEliminaCiao! Insieme alla mia amica Giulia conduciamo ogni martedì sera alle ore 21.30 un programma webradiofonico su www.wipradio.it che tratta di creatività. Il programma si chiama Musical e Vecchi Merletti, e domani sera parleremo di Londra e vorremmo citare questo tuo post che è perfetto per l'argomento della serata! Naturalmente citeremo anche il tuo blog!
RispondiEliminaancora complimenti e grazie!
Musical e Vecchi Merletti
Ciao Giada, che bello una trasmissione alla radio che parla di creatività! Citate pure! ;)
EliminaCiao, grazie per il tuo commento! La trasparenza è tutto, per cui mi dispiace, ma non si accettano commenti anonimi o spam.