Normandia e Bretagna on the road: il nostro viaggio in auto

Normandia e Bretagna on the road: Mont Saint-Michel

Per arrivare in Normandia e Bretagna da Ancona ci vogliono parecchi chilometri. Noi, però, non ci siamo fatti scoraggiare e siamo partiti in macchina, Marco e io, trasformando il lungo viaggio di andata e ritorno in parte integrante della vacanza.

Era agosto, quindi piena estate, ma da quelle parti il concetto di estate è un po' diverso da quello a cui siamo abituati in Italia. Bisogna essere pronti a sole, vento, nuvole e qualche acquazzone. Ma forse è proprio questa luce un po' mutevole che rende così particolari i paesaggi della Bretagna e della Normandia.

Per arrivare in Francia avevamo fatto una prima tappa a Clermont-Ferrand, che ci ha permesso di spezzare il lungo viaggio da Ancona. Da lì abbiamo proseguito verso nord, entrando prima in Normandia e poi in Bretagna.

Ricordo bene i luoghi che abbiamo visitato. E soprattutto ricordo la sensazione di avere davanti, ogni giorno, un paesaggio completamente diverso.

Normandia: tra costa, villaggi e storia

La Normandia è una regione che riesce a mettere insieme cose apparentemente molto diverse: eleganti località di mare, piccoli villaggi, scogliere, campagne verdissime e luoghi legati a uno dei momenti più importanti della storia europea del Novecento.

La nostra prima parte del viaggio è stata proprio dedicata a questa zona.

La Côte Fleurie

Abbiamo attraversato la Côte Fleurie, la costa fiorita della Normandia, dove si susseguono località balneari, ville, spiagge e piccoli porti.

È una zona molto diversa dall'immagine più aspra che spesso si associa alla Normandia.

Qui il paesaggio è più elegante e rilassato, con località come Deauville, Trouville-sur-Mer, Cabourg e Honfleur.

Honfleur, in particolare, è uno di quei posti che sembrano fatti apposta per essere fotografati: il vecchio porto, le case alte e colorate e le stradine del centro storico.

E poi ci sono le famose scogliere normanne, che diventano sempre più spettacolari procedendo lungo la costa. 

Rouen: la capitale della Normandia

Prima di proseguire verso la costa, una tappa interessante da fare è Rouen, una delle città che più mi sono rimaste impresse della Normandia.

Il centro storico è un bel mix di case a graticcio, stradine lastricate e monumenti gotici. Il simbolo della città è naturalmente la cattedrale di Notre-Dame, resa celebre anche dalle numerose tele che Claude Monet le dedicò. Poco distante si trova il Gros-Horloge, il grande orologio astronomico che attraversa una delle strade principali del centro.

Rouen è anche legata alla storia di Giovanna d'Arco, che qui fu condannata e arsa sul rogo nel 1431. Passeggiando per il centro si incontrano diversi luoghi che ricordano la sua vicenda.

È una città che merita un po' di tempo e che, secondo me, viene spesso messa in secondo piano rispetto alle località più famose della Normandia.

Caen: storia medievale e memoria dello sbarco

Un'altra tappa del nostro giro è stata Caen, città legata soprattutto alla figura di Guglielmo il Conquistatore, che qui fece costruire il castello e le due grandi abbazie, l'Abbaye aux Hommes e l'Abbaye aux Dames.

La città ha però anche un legame molto forte con la storia più recente: durante la Seconda guerra mondiale fu pesantemente colpita e la Battaglia di Caen proseguì per circa due mesi dopo lo sbarco del 1944.

Per questo Caen è una buona tappa anche per chi vuole approfondire la storia dello sbarco in Normandia, prima di proseguire verso Bayeux e le spiagge del D-Day. 

Bayeux e la storia dello sbarco

Da queste parti il paesaggio cambia completamente quando ci si avvicina ai luoghi legati allo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944.

Abbiamo visitato Bayeux, una delle città più interessanti della zona, e poi ci siamo spostati verso le spiagge e i luoghi della memoria dello sbarco. È difficile arrivare qui senza sentire il peso della storia.

Omaha Beach, le batterie costiere, i cimiteri militari e i numerosi musei raccontano una pagina della Seconda guerra mondiale che sui libri di storia sembra lontanissima, ma che qui diventa improvvisamente concreta.

Bayeux è anche famosa per il suo straordinario arazzo medievale, la Bayeux Tapestry, lungo circa 70 metri, che racconta la conquista normanna dell'Inghilterra.

La Normandia, insomma, non è soltanto mare e paesaggi. È anche un'immersione nella storia.

 

Normandia e Bretagna on the road:

Mont Saint-Michel: uno di quei posti che restano impressi

E poi c'è lui.

Mont Saint-Michel.

Credo che sia impossibile organizzare un viaggio tra Normandia e Bretagna senza pensare di inserirlo nell'itinerario.

La prima volta che si vede la sagoma del Mont in lontananza si capisce subito perché sia diventato uno dei luoghi più fotografati di Francia.

L'abbazia medievale domina la piccola isola rocciosa e tutto intorno c'è la grande baia, con il suo paesaggio che cambia continuamente seguendo il ritmo delle maree.

Entrare nel borgo significa salire tra vicoli, scalinate, piccole case e negozi fino ad arrivare all'abbazia.

È un luogo molto turistico, naturalmente, soprattutto in agosto. Ma resta uno di quei posti che vale la pena vedere almeno una volta.

 

Normandia e Bretagna on the road

 

Bretagna: cambia completamente il paesaggio

Superato Mont Saint-Michel abbiamo continuato verso la Bretagna.

Ed è qui che, almeno per me, il viaggio ha preso un'altra atmosfera.

La costa diventa più selvaggia, il vento si fa sentire e compaiono scogliere, fari, piccoli porti e paesi di pietra.

Saint-Malo

La prima grande tappa è stata Saint-Malo, con il suo centro storico racchiuso dalle mura.

Passeggiare lungo i bastioni è uno dei modi migliori per capire la città: da una parte le strade e gli edifici della città vecchia, dall'altra il mare che arriva fino alle mura.

Saint-Malo ha una storia legata alla navigazione e ai corsari e conserva ancora oggi un aspetto molto particolare.

In agosto, ovviamente, non eravamo gli unici ad aver avuto questa idea! Vi consiglierei di scegliere un altro periodo dell'anno, se potete.

Dinan: la Bretagna da cartolina

Un'altra tappa che ricordo con piacere è Dinan.

Se Saint-Malo ha un'anima più marittima e imponente, Dinan sembra uscita direttamente da una cartolina. Case a graticcio, stradine in pietra, botteghe e scorci sul fiume Rance. È uno di quei luoghi in cui viene spontaneo rallentare.

E in un viaggio on the road non è affatto male avere ogni tanto una tappa che invita semplicemente a passeggiare senza una lista di cose da vedere.

Dinard e la costa

Dall'altra parte dell'estuario si trova Dinard, elegante località balneare affacciata sulla costa.

Qui l'atmosfera è diversa ancora una volta: antiche ville, lungomare e grandi panorami sul mare. È proprio questa varietà che mi è piaciuta della Bretagna: basta spostarsi di qualche chilometro e cambia completamente il paesaggio.

Cap Fréhel e la costa di granito rosa

Proseguendo verso nord abbiamo incontrato uno dei paesaggi più spettacolari della Bretagna: Cap Fréhel.

Scogliere a picco sul mare, vento e una distesa di oceano davanti agli occhi. È uno di quei posti in cui le fotografie rendono l'idea solo fino a un certo punto.

Da qui il viaggio continua verso le Côtes-d'Armor, fino alla famosa Costa di Granito Rosa. Il nome dice già tutto.

Le rocce hanno una caratteristica tonalità rosata che, a seconda della luce, cambia completamente aspetto.

Ploumanac'h e il suo faro

Uno dei luoghi che ricordo meglio è Ploumanac'h, con le enormi rocce di granito modellate dal vento e dal mare.

Il faro di Ploumanac'h, incastonato in questo paesaggio di rocce rosa, è diventato uno dei simboli di questo tratto della costa. Qui vale davvero la pena camminare un po' senza avere fretta.

La costa è spettacolare anche semplicemente seguendo i sentieri e lasciandosi guidare dal paesaggio.

Finistère: la Bretagna più selvaggia

Continuando verso ovest siamo arrivati nel Finistère, il dipartimento che occupa l'estremità occidentale della Bretagna.

Il nome non potrebbe essere più azzeccato: Finistère significa letteralmente “fine della terra”. Ed effettivamente, arrivando davanti all'Atlantico, la sensazione è proprio quella.

Camaret-sur-Mer

Tra le località che abbiamo visitato c'è Camaret-sur-Mer, sulla penisola di Crozon.

È una zona che mi è rimasta impressa soprattutto per il carattere selvaggio della costa. Piccoli porti, scogliere, promontori e sentieri con il mare sempre protagonista.

È la Bretagna che avevo immaginato prima di partire.

Pointe du Raz

E poi siamo arrivati alla Pointe du Raz, uno dei punti più spettacolari della costa bretone.

Qui l'oceano si vede in tutta la sua forza. Scogliere, vento e mare aperto: non è difficile capire perché questo luogo sia diventato uno dei simboli della Bretagna.

E anche qui vale la regola che abbiamo imparato durante tutto il viaggio: controllare le previsioni del tempo, ma partire comunque.

Perché in Bretagna aspettare la giornata perfetta potrebbe significare aspettare parecchio!

Pont-Aven e i paesi della Bretagna

Nel nostro giro abbiamo visitato anche Pont-Aven, piccolo paese del Finistère diventato famoso soprattutto per gli artisti che qui trovarono ispirazione, tra cui Paul Gauguin.

È un luogo completamente diverso dalle grandi coste battute dal vento. Il paese è attraversato dal fiume Aven, con piccoli ponti, mulini e case caratteristiche.

E naturalmente qui il richiamo alla pittura è praticamente ovunque. Per chi ama l'arte è una tappa interessante, ma anche semplicemente passeggiare per il paese è piacevole.

 

Normandia e Bretagna on the road

 

Dormire nelle Chambre d'hôtes

Una delle cose che ricordo con più piacere di quel viaggio sono anche le sistemazioni.

Non avevamo scelto grandi alberghi: abbiamo dormito in due Chambre d'hôtes, i caratteristici bed & breakfast francesi.

Una era in Normandia e una in Bretagna. Non ricordo più esattamente dove fossero, ma ricordo bene l'atmosfera.

Soprattutto quella in Normandia era davvero particolare: una casa caratteristica, con quell'aria un po' romantica e vissuta che ci si aspetta quando si immagina una vecchia casa di campagna francese. Era molto diverso dal soggiornare in un albergo anonimo.

La colazione, la casa, gli ambienti e il rapporto più diretto con chi ci ospitava facevano parte dell'esperienza del viaggio.

E ancora oggi, quando penso alla Normandia, associo quei ricordi anche a quelle mattine trascorse in una Chambre d'hôtes.

Un viaggio da fare in auto

Rifarei questo viaggio proprio nello stesso modo: in auto.

Partire da Ancona significava affrontare parecchi chilometri, naturalmente e avere a disposizioni almeno 15 giorni di vacanza, ma avere la macchina ci ha permesso di costruire il viaggio intorno ai luoghi che volevamo vedere. E soprattutto di fermarci.

Perché Normandia e Bretagna sono destinazioni che si prestano poco alla logica del “arrivo, fotografo e riparto”.

Ci sono paesini in cui vale la pena fare una passeggiata, godersi un caffè, strade costiere da percorrere lentamente, fari che compaiono all'improvviso e panorami per i quali viene voglia di accostare.

Il bello di un viaggio on the road è proprio questo: non ricordare soltanto le destinazioni, ma anche la strada che le collega.

Normandia e Bretagna: le rifarei?

A distanza di anni, direi proprio di sì.

Anzi, probabilmente oggi organizzerei il viaggio con ancora più calma, lasciando qualche giornata libera per fermarmi nei piccoli paesi e lungo la costa.

La Normandia mi è rimasta impressa per la sua storia, le scogliere, i luoghi dello sbarco e naturalmente Mont Saint-Michel.

La Bretagna, invece, per il mare, il vento, i fari, le rocce e quei paesaggi un po' selvaggi da cartolina, che sembrano non avere niente a che vedere con la Francia che siamo abituati a immaginare.

E poi c'è una cosa che mi piace particolarmente di questi viaggi: partire da casa con la propria macchina e sapere che, per qualche giorno, la strada è già parte della vacanza.

Se state pensando a un viaggio on the road in Francia, Normandia e Bretagna sono una combinazione che consiglio senza esitazioni.

E mettete in valigia qualcosa di impermeabile. Anche ad agosto!


Normandia e Bretagna on the road: il nostro viaggio in auto

2 commenti

  1. Case veramente interessanti... ehh questi B&B ... da lasciarci il cuore!
    Sabrina

    RispondiElimina
  2. Eh sì Sabri, so già che il vostro b&b quando sarà pronto sarà meraviglioso quanto questi! e meriterà lo stesso spazio sul mio blog ;O)

    RispondiElimina

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