Aggiornato nel 2026
Il Portogallo è uno di quei viaggi che ricordo con particolare piacere.
Forse perché è stato un viaggio che abbiamo organizzato davvero come un piccolo on the road, con un'auto a noleggio e la libertà di fermarci dove ci andava.
Era agostoe siamo partiti da Milano con volo Ryanair.
Prima tappa: Madrid, dove abbiamo semplicemente pernottato vicino all'aeroporto.
Il giorno dopo abbiamo preso l'aereo per Porto, da dove è iniziato il vero viaggio.
Da lì siamo scesi lentamente verso sud, passando per città d'arte, piccoli centri, monasteri, strade di campagna e paesaggi completamente diversi tra loro, fino ad arrivare a Lisbona e poi all'Algarve.
Otto giorni non erano certo sufficienti per vedere tutto il Portogallo.
Ma abbiamo cercato di sfruttarli al meglio.
E, come spesso mi succede durante i viaggi, ho finito per guardare non soltanto monumenti e paesaggi, ma anche negozi, mercati, oggetti artigianali e piccoli dettagli che raccontavano qualcosa del posto, che sono sempre fonti di ispirazione anche per la creatività.
Il nostro itinerario in Portogallo
Il percorso, più o meno, è stato questo:
Milano → Madrid → Porto → Guimarães → Coimbra → Alcobaça → Batalha → Tomar → Lisbona → Évora → Beja → Faro e Algarve → Lisbona → Madrid → Milano
Un bel giro per soli otto giorni!
Con il senno di poi, alcune tappe le avrei visitate con più calma e altre forse le avrei eliminate.
Ma questo è proprio il bello dei vecchi viaggi: quando li riguardi a distanza di anni, ti accorgi che anche le scelte meno azzeccate fanno parte del ricordo.
E devo dire che il Portogallo ci ha lasciato soprattutto una gran voglia di tornarci.
Porto: azulejos, tram e il Douro
La prima vera tappa è stata Porto.
Una città che mi ha colpito immediatamente per il suo aspetto un po' decadente, per le strade in salita, le facciate colorate e soprattutto per gli azulejos, che sembrano comparire ovunque.
Il centro storico di Porto è patrimonio mondiale UNESCO dal 1996 e ancora oggi è una delle caratteristiche che rendono la città immediatamente riconoscibile.
Gli azulejos di Porto
Una delle prime cose che abbiamo visto è stata la Igreja de Santo Ildefonso, con la facciata completamente rivestita di azulejos.
È uno di quei luoghi davanti ai quali viene spontaneo fermarsi a guardare i dettagli. E naturalmente fotografare.
La chiesa fu costruita tra il 1709 e il 1739 e gli azulejos della facciata, realizzati da Jorge Colaço, rappresentano scene della vita di Sant'Ildefonso e allegorie dell'Eucaristia.
Ma il posto in cui ho fotografato probabilmente più "piastrelle" è stata la stazione di São Bento. Entrare nella grande hall della stazione e trovarsi davanti quelle pareti ricoperte di azulejos è una sorpresa. E pensare che si tratta di una stazione ferroviaria!
I pannelli raccontano episodi della storia del Portogallo e sono uno degli esempi più spettacolari dell'uso decorativo dell'azulejo.
Passeggiando lungo il Douro
Porto è una città da scoprire soprattutto camminando.
Anche se, considerando quante salite ci sono, a un certo punto si comincia a prendere in seria considerazione qualsiasi mezzo di trasporto disponibile!
Abbiamo passeggiato nel centro storico, siamo scesi verso il fiume e abbiamo camminato lungo il Douro, osservando la città dall'altra sponda. Da qui si vedono le caratteristiche case di Porto arrampicate sulle colline e le cantine del vino Porto che si trovano dall'altra parte del fiume, a Vila Nova de Gaia.
Un giro in tram storico
A Porto abbiamo fatto anche un giro sul tram storico.
Avevamo preso la linea 1, quella che segue il Douro verso la zona di Foz. Il tram, con gli interni in legno, era già allora una piccola attrazione di per sé.
E vedere la città dal finestrino, seguendo lentamente il fiume, era un modo completamente diverso di esplorarla.
Porto vista dal fiume
Abbiamo fatto anche una gita in battello sul Douro.
Se avete poco tempo a Porto, secondo me è una di quelle esperienze che vale la pena considerare.Dal fiume la prospettiva cambia completamente.
Si vedono le case arrampicate sulle colline, i ponti e soprattutto il famoso Ponte Dom Luís I, che collega Porto e Vila Nova de Gaia. Passare sotto il grande ponte di ferro con il battello è stato uno dei ricordi che mi sono rimasti più impressi della città.
Il Mercado do Bolhão
Avevamo visitato anche il Mercado do Bolhão.
All'epoca (nel 2011) era un mercato molto autentico, un po' vissuto, con le bancarelle e quell'atmosfera che ci si aspetta da un mercato cittadino portoghese. Negli anni successivi è stato completamente restaurato e oggi ha un aspetto molto diverso da quello che ricordiamo noi.
Quindi questa è una di quelle tappe che nel racconto voglio conservare soprattutto come ricordo del Porto che abbiamo conosciuto allora.
Guimarães: la città dove è nato il Portogallo
Nei dintorni di Porto abbiamo visitato anche Guimarães.
È una città che mi è piaciuta molto per il suo centro storico raccolto, le stradine, le piazze e le case in pietra. Oggi è conosciuta anche come la città culla del Portogallo e il suo centro storico è patrimonio mondiale UNESCO dal 2001.
La storia del luogo è strettamente legata alla formazione del regno portoghese e ad Afonso Henriques, considerato il primo re del Portogallo. Nel 2026 Guimarães è anche Capitale Verde Europea, un riconoscimento molto recente.
La valle del Douro: tra vigneti e paesaggi
Da Porto abbiamo deciso di dedicare una giornata alla valle del Douro, una delle zone più affascinanti del nord del Portogallo.
Il paesaggio cambia completamente: le colline sono modellate dai terrazzamenti dei vigneti che scendono verso il fiume, creando quelle geometrie che avevamo visto tante volte in fotografia e che dal vivo fanno tutt'altro effetto.
Il Douro è naturalmente legato alla produzione del Vinho do Porto e il paesaggio vitivinicolo della valle è riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio mondiale.
Per noi è stata una delle tappe del viaggio che valeva la pena fare proprio per il paesaggio e per vedere un Portogallo diverso da quello delle città.
Il tragitto da Porto richiede un po' di tempo, soprattutto se si vuole esplorare la valle con calma, quindi è una tappa da considerare bene all'interno dell'itinerario. Ma se avete qualche giorno a disposizione e vi piacciono i paesaggi, i piccoli centri e i vigneti, secondo me merita di essere inserita nel viaggio.
Da Porto a Lisbona: un viaggio dentro il Portogallo
Da Porto abbiamo iniziato a scendere verso Lisbona.
Ed è proprio questa parte del viaggio che mi fa pensare che il noleggio dell'auto sia stata una buona scelta. Non avevamo bisogno di seguire un itinerario preciso e potevamo fermarci lungo il percorso.
Il Portogallo centrale è ricchissimo di città storiche e monumenti importanti. Noi abbiamo scelto di passare da Coimbra, Alcobaça, Batalha e Tomar.
Una specie di piccola scorpacciata di storia portoghese!
Coimbra e l'antica università
La prima grande tappa è stata Coimbra.
La città è famosa soprattutto per la sua università, una delle più antiche d'Europa. Oggi il sito Università di Coimbra – Alta e Sofia è patrimonio mondiale UNESCO dal 2013.
La parte che avrei voluto vedere con più calma è la Biblioteca Joanina, uno degli ambienti più celebri del complesso universitario.
Anche il centro storico merita una passeggiata, soprattutto nella zona alta, tra le strade ripide e la Sé Velha. Coimbra è una di quelle città che forse meriterebbe più tempo di quello che le abbiamo dedicato.
Ma avevamo ancora parecchia strada davanti!
Il Monastero di Alcobaça
La tappa successiva è stata il Monastero di Alcobaça.
Imponente, austero e decisamente diverso dall'idea che si può avere di un monumento portoghese dopo aver visto le facciate colorate di Porto.
Il monastero è legato all'ordine cistercense e fa parte del patrimonio mondiale UNESCO. È uno di quei luoghi che fanno capire quanto sia stratificata la storia del Portogallo.
Il Monastero di Batalha
Dopo siamo arrivati al Monastero di Batalha, uno dei grandi capolavori del gotico portoghese.
Anche questo monumento è patrimonio UNESCO e insieme ad Alcobaça e al Convento di Cristo di Tomar, forma uno dei percorsi culturali più importanti del Portogallo centrale.
Se amate l'architettura e i monumenti storici, questa zona del Portogallo merita davvero di essere inserita in un itinerario on the road.
Tomar e il Convento di Cristo
Abbiamo fatto una deviazione anche a Tomar, per vedere il Convento di Cristo.
È uno dei luoghi che ricordo maggiormente per la sua atmosfera particolare. Il complesso è legato alla storia dei Templari e dell'Ordine di Cristo e comprende il castello e il convento. manco a dirlo, anche questo sito fa parte del patrimonio mondiale UNESCO.
A posteriori penso che questo tratto del viaggio sia stato uno dei più interessanti, proprio perché ci ha permesso di vedere un Portogallo molto diverso dalle immagini più conosciute di Lisbona e dell'Algarve.
Lisbona: azulejos, tram e pastéis de nata
Finalmente siamo arrivati a Lisbona.
Se vogliamo semplificare, Lisbona è una città fatta di salite, tram, facciate ricoperte di azulejos, piazze e punti panoramici.
E naturalmente abbiamo fatto quello che, a quanto pare, bisogna fare a Lisbona: abbiamo preso il tram.
Ci sono tutta una serie di piccoli rituali portoghesi che eravamo riusciti a infilare nei primi giorni: colazione con pastéis de nata, cena a base di baccalà, concerto di Fado e degustazione di Porto.
Insomma, abbiamo cercato di non lasciare niente al caso. O quasi.
Il Monastero dos Jerónimos
A Lisbona abbiamo visitato anche il Monastero dos Jerónimos, uno dei monumenti più importanti della città. La sua architettura in stile manuelino è strettamente legata all'epoca delle grandi esplorazioni portoghesi.
È uno di quei luoghi in cui vale la pena osservare soprattutto i dettagli: colonne, archi, decorazioni e motivi scolpiti.
Per me, che sono sempre attirata dai particolari decorativi, era praticamente impossibile non fotografare tutto.
Una deviazione verso Sintra e Cabo da Roca
Durante il soggiorno nella zona di Lisbona abbiamo fatto anche una deviazione verso Sintra.
Il luogo che si ricorda soprattutto per il suo aspetto coloratissimo è il Palácio Nacional da Pena, con le facciate gialle e rosse.
All'epoca lo avevamo trovato molto turistico e sinceramente, non è stato il luogo che mi ha lasciato il ricordo più forte. Oggi, se dovessi organizzare nuovamente quella giornata, valuterei bene tempi e affollamento prima di decidere cosa visitare.
La zona di Sintra-Cascais, però, merita assolutamente una giornata: il parco naturale comprende la zona della serra di Sintra, la costa atlantica e le dune di Guincho.
Cabo da Roca: dove finisce l'Europa
Da Sintra abbiamo raggiunto anche Cabo da Roca.
Ed è uno di quei posti in cui la frase "qui finisce l'Europa" acquista improvvisamente un senso.
Cabo da Roca è infatti il punto più occidentale dell'Europa continentale, su una scogliera a picco sull'Atlantico. Il faro risale al XVIII secolo. Il paesaggio è spettacolare.
Vento, oceano, scogliere e quella sensazione di essere arrivati davvero ai confini della terra.
Una delle tappe che ricordo con più piacere.
Cabo Espichel e Sesimbra
Abbiamo fatto anche un'altra deviazione verso sud, passando il ponte sul Tago, in direzione di Sesimbra.
Qui siamo arrivati al Santuário de Nossa Senhora do Cabo, a Cabo Espichel.
È un luogo molto particolare, affacciato su un paesaggio di scogliere e oceano.
Il santuario barocco si trova su un altopiano isolato e battuto dal vento, in una posizione davvero scenografica.
Non è una delle immagini più famose del Portogallo e forse proprio per questo mi è rimasto impresso.
Da Lisbona all'Alentejo
Da Lisbona abbiamo continuato il nostro viaggio verso sud.
Avevamo due possibilità: seguire maggiormente la costa oppure attraversare l'interno.
Abbiamo scelto la seconda. E così siamo entrati nell'Alentejo, una zona del Portogallo che mi è piaciuta proprio per il suo ritmo più lento.
Paesaggi aperti, campi, strade tranquille e piccoli centri dalle case bianche.
Évora
La tappa principale è stata Évora.
Una città che meriterebbe decisamente più tempo.
Il suo centro storico è patrimonio mondiale UNESCO dal 1986 e conserva testimonianze di epoche molto diverse. Tra le cose più conosciute ci sono il Tempio romano, la cattedrale e la famosa Cappella delle Ossa.
Noi non siamo riusciti a vedere tutto e in particolare, abbiamo lasciato fuori proprio la Cappella delle Ossa.
Un buon motivo per tornare? Direi di sì.
Una sorpresa creativa a Évora
A Évora è successo anche uno di quegli incontri casuali che durante i viaggi mi piacciono tantissimo.
Abbiamo trovato un piccolo spazio dove una ragazza realizzava borse utilizzando vecchi manifesti pubblicitari e altri oggetti con materiali di recupero.
Naturalmente ne ho comprate due! Era il 2011 e già allora il tema del riuso creativo mi attirava moltissimo.
Ecco perché, riguardando oggi le fotografie di quel viaggio, mi accorgo che i miei occhi cercavano già quello che continuo a cercare adesso: materiali, colori, artigianato e idee da trasformare.
Beja
Abbiamo fatto una sosta anche a Beja, nell'Alentejo.
È una città dalla storia molto antica, con origini che risalgono all'epoca romana, quando era conosciuta come Pax Julia.
Ricordo soprattutto il carattere tranquillo del centro e il castello.
Dopo le città più turistiche attraversate nei giorni precedenti, è stato piacevole rallentare un po'.
Faro e l'Algarve
L'ultima parte del viaggio ci ha portati verso sud, fino a Faro e all'Algarve.
In realtà avevamo pochissimo tempo da dedicare a questa zona: circa una giornata.
Ed è una delle cose che, riguardando oggi il viaggio, mi fa dire: qui dobbiamo tornare.
L'Algarve meriterebbe infatti un viaggio a sé.
Noi abbiamo avuto soltanto un assaggio della costa e dell'oceano, ma è bastato per lasciarci con la voglia di approfondire.
Il nostro viaggio si è praticamente concluso qui, con l'oceano davanti agli occhi e il suo rumore nelle orecchie.
E non poteva esserci finale migliore.
Il Portogallo che ricordo
Una delle cose che mi aveva colpito di più del Portogallo era proprio la quantità di contrasti.
Le grandi città e i piccoli borghi.
Le facciate decadenti e i monumenti perfettamente conservati.
Gli azulejos coloratissimi e le case bianche dell'Alentejo.
L'oceano e l'entroterra.
Le città vivaci e quei paesi in cui sembra che il tempo avesse rallentato.
E poi c'erano i vecchi negozi di libri, le drogherie, i barbieri con gli arredi d'epoca, tutte quelle attività che raccontano una storia.
Sono proprio questi dettagli, più ancora dei grandi monumenti, che spesso rimangono impressi quando si torna a casa.
Il Portogallo visto con occhi da crafter
Naturalmente, durante il viaggio non potevo fare a meno di guardarmi intorno alla ricerca di cose handmade.
Ho fotografato oggetti artigianali, tessuti, decorazioni e piccole creazioni.
E poi c'era una scena che mi è rimasta particolarmente simpatica: una signora che vendeva miele e, contemporaneamente, lavorava all'uncinetto accanto al suo mezzo.
Una scena talmente portoghese e talmente "Café Creativo" che non potevo non fotografarla.
A Lisbona avevamo trovato anche Cor do Cobre, un piccolo spazio dove tre ragazze realizzavano gioielli in rame smaltato.
Naturalmente qualcosa è finito nella mia valigia anche questa volta. Perché posso anche partire con l'idea di non comprare nulla. Ma poi succede sempre qualcosa.
Portogallo on the road: lo rifarei?
Sì.
Con qualche modifica, probabilmente.
Otto giorni sono pochi per un itinerario così ampio e soprattutto, abbiamo dedicato molto tempo agli spostamenti.
Se tornassi oggi, sceglierei magari meno tappe e qualche giorno in più in alcune zone.
Vorrei dedicare più tempo all'Algarve.
Insomma, il Portogallo ci ha lasciato esattamente quello che dovrebbe lasciare un buon viaggio: la voglia di tornarci.
E magari la prossima volta partiremo con qualche giorno in più.
E una valigia un po' più grande.
Perché, viste le cose che continuo a comprare durante i viaggi, sarebbe decisamente utile!

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27 commenti
Ciao Anna, che bello, il Portogallo è un paese che mi attira moltissimo e che spero proprio di poter visitare un giorno!Grazie delle foto
RispondiEliminaBuon pomeriggio
Carmen
Sono stata a Lisbona anni fa, con la mia famiglia al completo: il mio ex marito e i 3 figli. Non avevo ancora scoperto che schifezza di uomo avevo sposato e me la ricordo con piacere quella vacanza: su e giù con i tram che si inerpicavano per le salite, il museo delle carrozze. Ci tornerei volentieri a guardare quelle maioliche fantastiche e a respirare un pò di sana decadenza.
RispondiEliminaCome si dice " stò rosicando alla grande"!!!
RispondiEliminaBello il Portogallo, belle le foto, belle tutte le creazioni craft....insomma Anna....tutto ok.
Un baciotto grande assai e buona giornata.
CinziaCrea.......
che si firma Anonimo x momentanea incompatibilità con google...ciaooooo
Io ci vorrei vivere in Portogallo! Invidia profonda profondissima invidia. E se posso dare un consiglio sfruttando questo spazio, prima di partire potreste leggere Antonio Tabucchi, ha ambientato varie opere in Portogallo, è troppo bravo. Baci baci
RispondiEliminaOh..che bel viaggio!!!! Complimenti ^___^
RispondiEliminaBellissimo post e bellissime foto, mette voglia di partire ADESSO ...
RispondiEliminaCiao
bellissime queste foto Anna! e i colori del Portogallo.... una meraviglia, proprio come li ricordo io!!!
RispondiEliminaIrene
Bellissimo post! Grazie x aver condiviso con noi questi posti magici! 8 giorni si sono pochi ma meglio di niente, come me! Baci8!
RispondiEliminaBellissimo post e foto meravigliose come sempre!
RispondiEliminaUn bacio!
Chiara
La vedo la sciuretta che crochetta nell'apetta!
RispondiEliminaBisognava comprarle il miele d'obbligo :-) !!!
E che belle quelle sardine textiles ...
Buona giornata amiconzola
ciaooo
e°*°
Ciao Anna!
RispondiEliminaFantastico il post, stupende le foto e bellissima la musica, anche se purtroppo qua non ho le casse e non ho potuto ascoltarla....mi fai proprio venir voglia di partire!
Peccato che tu non sia venuta sabato, eravamo tutte curiosissime di conoscerti! Alla prossima non mancare, mi raccomando!
Un abbraccio e buona giornata, Fra.
Sempre io...posso chiederti che programma usi per modificare le foto? Queste "Polaroid" effetto retrò mi piacciono un sacco!
RispondiEliminaFra.
Ci sono stata qualche anno fa in Portogallo, 10 gg. a Lisbona e 7 a girar per l'Algarve.. mi sono innamorata subito di questo stato.. Se potessi ci tornerei subito! Bellissime foto!
RispondiEliminache belle foto e la nonnina che mentre vende fa il crochet e' bellisima un bacio....
RispondiEliminaAnch'io sono stata in Portogallo di recente. In realtà per le ultime vacanze Natalizie. E mi è piaciuto molto! Un caro saluto, Anita Camilla
RispondiEliminama che bello Anna!!!!! mi hai fatto respirare un po' di quella aria decadente e rilassata... e la tua faccetta davanti alle sardine dice tutto :)!! grazie! adesso vado a guardarmi i link prima di scappare a rugby... stessa atmosfera!!!
RispondiEliminai ricordi più belli sono quelli di viaggi fatti col cuore..... belle ispirazioni craft.
RispondiEliminail portogallo è veramente pieno di spunti interessanti.....
hai crochettato anche tu a cavallo dell'apetta?
buon fine settimana Stefania
Ma che bel viaggio!! Mi hai fatto venire voglia! ;o)
RispondiEliminaLa "sciura crochettina" è troppo forte!!
Un bacione!!
Elisa
Ciao Anna, mi piace molto come hai presentato le foto del tuo viaggio! Ma che bello è Portogallo?! Vedere il Portogallo è nella lista dei paesi che vorrei visitare e chissà, magari un giorno ci riuscirò :)
RispondiEliminaBuon fine settimana!
Baci,
Goga
wow...meraviglia! mi avevano detto che il portogallo è bellissimo e dalle tue foto ne ho avuto conferma!
RispondiEliminapartirei ora!
bentornata!
barbara f.
Magnifica descrizione, proprio quest'anno vengo da un viaggio in Portogallo...un Paese dai colori magnifici.
RispondiEliminaPurtroppo niente Algarve, Tomar e Evora per me...ma son contento così com'è andata *ç* Guimaraes e Braga le mie preferite
Ciao, E.T.
direi che mi hai fatto venire proprio voglia di visitare il portogallo...appena leo sarà da città d'arte faremo un bel giro...magari con un camper...
RispondiEliminagrazie per le belle foto anna...
un bacio
taty
BENTORNATA!!!! Ma che magnifiche fotografie, come sempre! Io che non mi sono mossa da casina questa estate, sto viaggiando tramite i blog e dove mi hai portata tu mi è piaciuto assai!!!!
RispondiEliminaTi abbraccio forte, Cathy
p.s. ti ho letta nei commenti di alcuni blog amici; mi hai fatto scompisciar... Adoro la tua vena ironica!!!
che posti meravigliosi, da aggiungere subito alla lista dei "prima o poi visiterò..." Grazie! Chiara
RispondiEliminamai stata :(
RispondiEliminaChe bel reportage Anna!
RispondiEliminaL'messo nei miei preferiti questo post. Portogallo sarà una meta nei prossimmi anni sicuramente.
GRazie!
Cata
Complimenti per le foto meravigliose e grazie per il resoconto di viaggio, che mi sarà molto utile, visto che dovrei andare in Portogallo proprio all'inizio del prossimo mese. Si tratterà di un viaggio ancora più corto del tuo, ma spero che riusciremo ad organizzarci e vedere il più possibile. Il Paese mi affascina molto, e non ci sono mai stata. Penso proprio che farò una capatina nell'ultimo negozio-laboratorio che hai citato: i gioielli che creano sono bellissimi!
RispondiEliminaGrazie ancora e a presto,
Laura
Ciao, grazie per il tuo commento! La trasparenza è tutto, per cui mi dispiace, ma non si accettano commenti anonimi o spam.