Hai mai avuto voglia di tenere un diario, ma davanti a una pagina bianca non sapevi proprio cosa scrivere?
Oppure ti è capitato di conservare biglietti, fotografie, cartoline, ritagli e piccoli ricordi senza sapere bene dove metterli?
Il journaling creativo potrebbe essere la soluzione.
Non è necessario saper disegnare, avere una bella calligrafia o essere particolarmente portate per l'arte. Un diario creativo può essere semplicissimo: qualche riga scritta a mano, una fotografia, un biglietto del museo, un ritaglio di carta o persino lo scontrino di quel bar dove ti sei fermata durante una passeggiata.
Non deve essere perfetto. L'importante è che racconti qualcosa di te.
E forse è proprio questo il motivo per cui il journaling sta vivendo una nuova popolarità: in un periodo in cui quasi tutto passa attraverso uno schermo e la scrittura è diventata digitale, tornare a carta e penna è un piccolo modo per riflettere e rallentare.
Aggiornamento 2026:
Questo articolo nasce da una bella sorpresa di qualche anno fa, quando il journaling era ancora un argomento un po' di nicchia.
La redazione di Donna Moderna aveva visto un mio vecchio lavoro, un Travel Journal (vedi le foto in fondo all'articolo) e mi aveva contattata per parlare delle diverse forme dell'arte del journaling.
E non è finita lì: qualche giorno dopo sono stata invitata anche a parlare di journaling alla radio. Insomma, per una che ama carta, fotografie e ricordi da mettere insieme, non era niente male!
Da quel post del 2016 sono passati parecchi anni e nel frattempo il journaling è cambiato, si è intrecciato sempre di più con scrapbooking, collage e junk journal ed è tornato a essere un'attività creativa molto attuale.
Ho quindi deciso di aggiornare completamente questo articolo, mantenendo però qui il racconto e le immagini di quel vecchio progetto.
Cos'è il journaling creativo
Il journaling significa, molto semplicemente, tenere un diario.
Ma il journaling creativo va oltre la scrittura tradizionale. Le pagine diventano uno spazio personale dove possono convivere parole, fotografie, disegni, collage, ritagli, colori, adesivi, timbri e piccole decorazioni di carta.
Non esiste un unico modo per farlo.
Puoi scrivere ogni giorno oppure soltanto quando ne hai voglia. Puoi riempire una pagina di parole oppure lasciare che siano soprattutto immagini e materiali a raccontare quello che hai vissuto.
È un po' diario, un po' album dei ricordi e un po' laboratorio creativo.
E proprio questa libertà è una delle cose che mi piacciono di più.
Una frase attribuita a Virginia Woolf sintetizza bene il valore del diario per uno scrittore: tenere un diario significa creare una "rete elastica" capace di raccogliere pensieri, impressioni e idee che un giorno potrebbero trasformarsi in letteratura.
Per chi scrive, il diario non è necessariamente un racconto della propria giornata: spesso è un archivio di immagini, dialoghi ascoltati per strada, emozioni, letture, sogni e intuizioni creative. È un' "officina della mente" che accomuna molti grandi autori.
Journaling, scrapbooking e junk journal: qual è la differenza?
Sono attività che spesso si incontrano e possono anche sovrapporsi, ma non sono esattamente la stessa cosa.
Journaling
Nel journaling la parte centrale è generalmente il racconto personale: pensieri, emozioni, esperienze, riflessioni, idee o semplicemente quello che è successo durante la giornata.
La pagina può essere completamente scritta oppure arricchita con elementi decorativi.
Scrapbooking
Lo scrapbooking nasce invece soprattutto per conservare e raccontare i ricordi attraverso fotografie e materiali creativi.
Una pagina può partire da una fotografia, da un viaggio, da una festa o da un momento importante e utilizzare carta, decorazioni e journaling per costruire una piccola storia.
È proprio attraverso lo scrapbooking che io mi sono avvicinata al journaling.
Per me è stato naturale passare dalle pagine dedicate alle fotografie alla voglia di conservare anche tutto quello che stava intorno a una fotografia: una frase, un biglietto, una mappa, un piccolo ricordo.
Junk journal
Il junk journal ha ancora un altro approccio.
In questo caso si utilizzano spesso materiali recuperati o apparentemente poco importanti: vecchie buste, pagine di libri, confezioni, etichette, ricevute, carte, biglietti, ritagli e piccoli frammenti della vita quotidiana.
È un modo molto libero e creativo di costruire un diario, senza preoccuparsi troppo della perfezione.
Se vuoi approfondire questo argomento, ho dedicato un articolo proprio a cos'è un Junk Journal e come si crea.
Perché tenere un diario creativo?
Non serve necessariamente avere una grande storia da raccontare.
Anzi, spesso sono proprio le cose più normali a diventare interessanti con il passare del tempo.
Una giornata al mare. Una passeggiata. Un viaggio. Un pranzo con un'amica. Un libro che ci è piaciuto. Un biglietto del cinema. Una fotografia scattata con il telefono.
Tutte cose che oggi ci sembrano insignificanti e che magari tra dieci anni ci faranno pensare: "Ah, sì! Me lo ricordo!"
Il journaling permette di fermare questi piccoli momenti.
E c'è anche un altro aspetto che personalmente trovo piacevole: scrivere a mano obbliga a rallentare.
Non ci sono notifiche, finestre da aprire o messaggi a cui rispondere. Solo una pagina e il tempo che decidiamo di dedicarle.
Come iniziare a fare journaling
La buona notizia è che non serve acquistare un armadio pieno di materiali.
Per cominciare bastano:
un quaderno o un taccuino;
una penna che ti piace usare;
qualche fotografia;
forbici e colla;
ritagli di carta;
washi tape o adesivi, se ti piacciono;
biglietti, cartoline e piccoli ricordi da conservare.
Tutto il resto può arrivare dopo.
Anzi, il mio consiglio è proprio quello di non comprare subito troppe cose.
Comincia con quello che hai già in casa. Potresti scoprire che quel cassetto pieno di carte che conservi "perché prima o poi potrebbero servire" contiene già tutto il necessario.
Non sai cosa scrivere? Parti da una fotografia
Se la pagina bianca ti mette in difficoltà, prova a partire da una fotografia.
Scegline una che ti piace e chiediti:
Dove ero? Con chi? Cosa stava succedendo? Come mi sentivo? Cosa ricordo di quel momento che nella fotografia non si vede?
Le risposte possono diventare il tuo journaling.
Non è necessario scrivere una pagina intera. Anche poche righe possono essere sufficienti.
Una fotografia racconta ciò che abbiamo visto. Le parole possono raccontare tutto il resto.
Idee per un diario creativo
Il journaling non deve necessariamente essere un diario quotidiano.
Puoi creare un quaderno dedicato a un argomento specifico.
Travel journal
È probabilmente uno dei miei preferiti.
Puoi raccogliere fotografie, biglietti, mappe, brochure, ricevute, indirizzi, piccoli disegni e naturalmente le tue impressioni.
Io ho realizzato, per esempio, un Travel Journal dedicato al viaggio in Marocco fatto diversi anni fa con Marco.
- Se vuoi leggere del nostro viaggio ecco l'articolo: Marocco fai da te: itinerario di 10 giorni tra città imperiali ed Essaouira
È un modo completamente diverso di conservare il ricordo di un viaggio rispetto al semplice album fotografico.
Diario dei ricordi
Puoi dedicare un quaderno a un periodo particolare della tua vita.
Un anno, un'estate, un trasloco, un progetto, un periodo trascorso con la famiglia.
Non serve documentare ogni singolo giorno. Puoi semplicemente raccogliere i momenti che vuoi ricordare.
Journal della creatività
Se ami fare attività creative, puoi usare il diario anche per raccogliere idee, prove, campioni di carta, palette di colori, schizzi e progetti da realizzare.
Una sorta di archivio creativo personale.
Junk journal
Se invece ti piace recuperare materiali e creare collage, puoi trasformare il journaling in un vero progetto di junk journal.
È perfetto per utilizzare tutti quei piccoli pezzi di carta che normalmente finirebbero nel cestino.
E qui, lo ammetto, noi creative abbiamo una certa propensione nel conservare cose apparentemente inutili con la convinzione che prima o poi serviranno.
Non serve essere brave a disegnare
Questa è forse la cosa più importante da ricordare.
Il journaling creativo non è un concorso di calligrafia e nemmeno una gara di disegno.
Se sai disegnare, benissimo. Se invece l'ultima volta che hai preso in mano una matita è stata alle scuole medie, va bene lo stesso.
Puoi usare fotografie, carte decorative, timbri, adesivi, stencil, ritagli e materiali già pronti. Puoi anche semplicemente scrivere.
La pagina non deve essere perfetta. Deve essere tua.
Journaling creativo: qualche idea per iniziare subito
Se vuoi provare, ecco alcune idee molto semplici.
Una cosa bella successa oggi. Bastano tre righe.
Una fotografia al mese. Scegli una fotografia e racconta perché l'hai conservata.
Il piccolo ricordo della settimana. Un biglietto, uno scontrino, un'etichetta o qualsiasi altra cosa abbia una storia.
Un luogo. Racconta un posto che hai visitato attraverso fotografie, parole e piccoli frammenti di carta.
Una pagina senza fotografie. Solo parole, colori, ritagli e collage.
Scrap-a-day. Conserva ogni giorno un piccolo frammento della tua giornata e costruisci lentamente una pagina o un diario. È un approccio particolarmente interessante perché trasforma oggetti quotidiani e materiali di recupero in una sorta di archivio personale.
E se non ho tempo?
Non è necessario dedicare mezz'ora al giorno al journaling. Sì, è anche terapeutico, ma non deve diventare uno stress. Puoi scrivere quando hai qualcosa da raccontare.
Una pagina può richiedere cinque minuti oppure un pomeriggio intero. Dipende da quanto vuoi giocare con carta, fotografie e decorazioni.
E questo, secondo me, è uno dei lati più belli: non è un altro compito da aggiungere alla lista delle cose da fare.
Se una settimana non scrivi nulla, non succede niente.
Il diario non si offende.
Il journaling è tornato di moda?
In realtà il diario non è mai scomparso, ma negli ultimi anni il journaling creativo è tornato a essere molto visibile, soprattutto grazie ai social.
La ricerca di attività analogiche e manuali sembra rispondere anche alla voglia di staccarsi per un po' dagli schermi. Nel 2026 il journaling viene raccontato sempre più come una pratica creativa e analogica, mentre il junk journaling e le attività di memoria creativa stanno attirando nuova attenzione.
E la cosa interessante è che non si tratta soltanto di tornare al vecchio diario segreto con il lucchetto. Lo so che ce l'avevi anche tu.
Oggi il journaling può essere scrittura, collage, fotografia, memoria, creatività e recupero di materiali.
Insomma, può diventare quello che vuoi tu.
Journaling creativo: non ci sono regole
Se dovessi riassumere tutto in una sola frase sarebbe questa: non cercare di fare una pagina perfetta.
Il bello del journaling è proprio poter sperimentare.
Scrivi male, incolla storto, prova un colore che normalmente non useresti. Conserva quel biglietto che ti sembra troppo piccolo per avere importanza.
Tra qualche anno potrebbe essere proprio quel piccolo pezzo di carta a riportarti alla mente una giornata che avevi completamente dimenticato.
Ed è questo, alla fine, che accomuna journaling, scrapbooking e junk journal: trasformare i ricordi in qualcosa di fisico che possiamo ancora sfogliare, toccare e ritrovare nel tempo.
Per me è questo il vero fascino della carta.


4 commenti
wow Anna... addirittura un'intervista!!!!
RispondiEliminasei una grande ;-)
wow!! complimenti!!!
RispondiEliminaOmg, stupendo! *.* Bravissima! :)
RispondiEliminaComplimenti Anna!!!! Ti dirò una cosa: mi hai fatto venir voglia di fare un Travel Jurnal
RispondiEliminaSara
Ciao, grazie per il tuo commento! La trasparenza è tutto, per cui mi dispiace, ma non si accettano commenti anonimi o spam.