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Iniziare a scrappare: Acid free sì o no?

mercoledì, ottobre 10, 2007

cafecreativo - scrapbooking - album - carta - ricordi - guida

Preparatevi perché sarà un post mooolto lungo e anche un po' tecnico, del resto l’argomento lo richiede…

 

Piccola premessa: lo Scrapbooking (scrapbook letteralmente significa “libro di ritagli”) è l'arte di conservare i ricordi. E' un vero e proprio hobby che cerca di valorizzare le fotografie negli album.


Mi è stato posto un quesito da una ragazza che vuole iniziare a "scrappare":

“Nella mia zona non riesco a trovare i materiali acid free, quindi come faccio?”.

Mi ha fatto un po’ sorridere che abbia chiesto consigli a me che non sono una scrapper "a tempo pieno"! ;)

Naturalmente le più esperte sapranno già tutto, poichè sono abituate da tempo a destreggiarsi con i vari materiali (di recupero e non). Ma per chi comincia ora... è normale avere dubbi e timori. Con questo post mi rivolgo proprio a chi è agli inizi.
La mia opinione è questa: ho sempre considerato il problema acid free un falso problema, ma prima di dare pareri con leggerezza, ho deciso di documentarmi al meglio. Spero così di essere utile anche ad altri che vogliano avvicinarsi a quest'hobby così creativo e particolare.

Scrapbooking e acid free:

In tutti i siti specifici ci viene detto che i prodotti "acidi", (quelli che contengono solventi o lignina) rischiano col passare degli anni (5, 10, 20 o 30 chissà) di danneggiare le foto e di conseguenza i nostri lavori.
Ecco perché negli USA (dove quest’hobby si è sviluppato) hanno creato prodotti appositi per lo scrap: carte, colle e abbellimenti privi d’acidi, tutti ovviamente, più costosi dei corrispondenti materiali non acid free.
Quando qualche anno fa lo scrap si è diffuso in Europa, dove si sta un po’ più attenti ai consumi e all’ambiente, ci si è divise tra scrapper “integraliste” e non.
Le meno rigorose continuano ad utilizzare anche altri materiali, che non sono nati esclusivamente per lo scrap.
In fondo già da adolescenti facevamo i nostri scrapbook, quando ancora non avevamo sentito parlare di acid free, stickers, punches, embossing, stamping, chipboard, cardstock, papers patterned, embellishments, eyelets, brads, ribbon, vellum...
 
I nostri diari hanno resistito alla prova del tempo. Le foto di noi adolescenti sono ancora lì che ci sorridono, insieme ai nostri ricordi. Eppure ai tempi non ci domandavamo se avessimo usato carta e colla acid free.


Come ho già detto, i prodotti specifici per scrapbooking hanno un prezzo piuttosto alto rispetto ai più comuni e tradizionali.
Se non si è così pratici d’acquisti su internet, non si ha l’occasione di andare in qualche fiera, non si hanno vicino negozi di hobbistica ben forniti… bè, non sono nemmeno così facili da reperire.
 
Se volete iniziare lo scrap, per vostra fortuna, non occorre andare tanto lontano.

I cartoncini in commercio, acquistabili in cartoleria, sono quasi tutti composti al 100% di pura cellulosa.
Vi cito ad esempio la carta Fabriano, che è tra le più usate in Italia, è reperibile ovunque… e poi è prodotta dalle mie parti!
Quelli ruvidi hanno una bella texture ed una grammatura di 220, così come i ben più noti e costosi Bazzill. La differenza la fanno il tipo di texture, il formato e le sfumature di colori reperibili. Tutto qui.
scrapbooking - quali cartoncini usare

Anche colle o adesivi più diffusi, non contengono acidi corrosivi per le foto, vi cito ad esempio Pritt, Scotch… persino la colla stick Auchan  ed ho detto tutto! :D


scrapbooking - quali colle usare

 


Sempre sui siti specifici c’invitano a prestare attenzione alle carte patinate (di riviste, da collage, carte regalo…), ai metalli (graffette, fibbie...) e ai materiali plastici a base di pvc.
Ci scoraggiano, però a creare da soli gli abbellimenti per le nostre pagine.

Ma anche in questo caso la soluzione si trova: basta avere l’accortezza di non mettere questi materiali direttamente a contatto con le foto. Ecco fatto!

Chi non usa solo prodotti acid free, lo fa rischiando (a lungo andare) di rovinare le foto e di conseguenza i propri lavori?

Siccome sono curiosa, ho fatto qualche ricerca.
Così, come già avevo sentito dire, con l’avvento delle macchine fotografiche digitali, questo problema degli acidi  è un po' superato, soprattutto se stampate a casa le foto.
Vi cito ciò che spiegano sul sito
ifotografi.it, dove descrivono, a chi si occupa di fotografia per lavoro, come montare le foto negli album (per tutta la spiegazione leggete qui): LA COMPOSIZIONE chimica del cartoncino può assumere importanza in quanto alcuni acidi usati nella produzione di determinate tipologie di carta e cartoncino potrebbero reagire con le stampe fotografiche in particolare se si ritratta di fotografie “B/N fine art” , quindi preferite quelli con un elevato contenuto di cotone e senza uso di acidi durante la lavorazione.
Chiaramente con i processi di stampa digitale il problema NON si presenta in quanto la carta non è stata immersa in sostanza chimiche durante la fase di stampa.”

 

Per completezza dell'informazione, aggiungo anche questa precisazione che è stata fata nei commenti da Brin:

"Non è vero che le stampe da Digitale non prevedono un trattamento chimico, o almeno non tutte.
Posso assicurare che in linea di massima quando andate da un fotografo, per stampare le vostre foto a colori, sia da supporto analogico (negativo) sia da file digitale, la carta che vi viene consegnata ha praticamente le le stesse caratteristiche e viene trattata sempre CHIMICAMENTE. (qualcuna è stata ottimizzata per la stampa da file vedi la Kodak Royal digital paper).
Ci sono altri tipi di stampe che non prevedono il trattamento chimico, tipo la stampa a sublimazione (delle volte son fatte cosi' le fototessere), laser, o a getto d'inchiostro, sono più costose e la conservazione nel tempo è più fragile rispetto alla foto trattata chimicamente...
Nel forum citato probabilmente fanno riferimento alle fotografie digitali stampate in questi metodi.
Le foto in bianconero invece per i fotografi fine art, fatte in modo tradizionale, hanno altre necessità considerando che se sono stampate su carta originale BN l'emulsione fotosensibile che costituisce la foto è a base di argento....
Il digitale ha portato innumerevoli vantaggi, ma anche tanta confusione e incognite sui futuri aggiornamenti dei supporti digitali.
Per esperienza posso dire che la scelta di materiali acid-free è auspicabile per una buona conservazione di un lavoro cartaceo, certo è che sarà + limitativo."

 

Linguaggio un po' tecnico, ma ora abbiamo più chiarimenti sulla stampa delle foto digitali e ci possiamo regolare di conseguenza.

 

Vorrei anche aggiungere che le foto al giorno d'oggi le salviamo nei nostri archivi digitali, per cui se anche disgraziatamente dovesse rovinarsi una foto, possiamo sempre duplicarla. Niente di irrimediabile.

 

stampa_digitale


Arriviamo dunque alle conclusioni.


Io sono tra quelle persone che cerca di fare del recupero una delle fonti dei lavori di craft, sia per limitare gli sprechi, sia per la tutela dell'ambiente.
Del resto anche lo scrap è nato recuperando memorabilia e materiali.
Per cui consiglio a chi si avvicina ora allo scrapbooking di usare prodotti semplici e facili da reperire ovunque: in cartoleria, in merceria, al supermercato... e anche in casa!
Semplicemente cercate di usare tutti gli accorgimenti del caso, ma non abbiate inutili timori.

Come avrete intuito, secondo me non è necessario fare shopping da subito su internet per cominciare a scrappare, anche perchè, non avendo ancora capito qual'è il proprio stile, si rischierebbe di fare spese inutili.
Ci vuole solo un po’ d’occhio, buon gusto, la vostra creatività… e naturalmente un bel po’ di tempo libero a disposizione!!!

Poi andando avanti vi darete allo shopping compulsivo, perchè siete avvisate, arriverà un punto in cui farete fatica a resistere alle ultime novità! :D
Ma nel frattempo avrete sperimentato, divertendovi e soprattutto risparmiando.

 

Naturalmente accetto tutto ciò che avrete da aggiungere o dire sull’argomento Sorriso

 

 

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20 commenti

  1. Ciao!
    Non faccio scrap..ma da un po' di tempo seguo con interesse questa nuova tecnica..chissa' ..magari un giorno mi verra' voglia di provare.. Ho trovato il tuo post molto molto interessante! In genere si tende a spendere tanti soldi..quando magari come dici tu..si potrebbe fare bene..ma con prodotti italiani..Grazie!!
    Metto il tuo link nel mio blog!
    a presto
    Manu

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  2. Che spiegone, ragazzi!!Grazie, anche per chi scrappa da un po', ma c'e' sempre da imparare! Approvo tutto quello che hai detto, confermo che le cose fatte apposta per lo scrap sono molto belle, ma con un po' di fantasia si puo' sopperire a tutto!
    Ho da poco scoperto i cartoncini (cardstock?!) Canson, oltre ai Fabriano, e si possono trovare in molte cartolerie e Buffetti e confermo che in ogni caso certi abbellimenti (come le brads, ehm non mi ricordo in italiano..) forse e' meglio non metterli proprio sulla foto, cosi' non si evitano rischi.

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  3. In effetti dietro al business del Craft&Co c’è un sacco di confusione e soprattutto una certa volontà di mantenere ignoranti gli ‘utenti’ perché da questa ignoranza (intesa come non conoscenza specifica dell’argomento) nasce la necessità di comprare SOLO prodotti specifici che certo sono belli ma 1) costano un sacco e 2) secondo me appiattiscono molto il gusto e non permettono alla nostra creatività personale di emergere…incanalano il senso del bello in una unica direzione. Succede anche per la pittura country…

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  4. Mi piace aver stimolato questa discussione anche a chi si dedica ad altri hobby. E sono felice che queste mie riflessioni vi abbiano interessato.
    grazie :O)

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  5. Bellissimo post :) io ho scoperto da poco che i cartoncini Fabriano e Canson sono acid free! Li ho sempre usati pensando di sbagliare... Cmq io non ne faccio un problema, uso quello che ho anche se mi piace comprare tutti quegli abbellimenti nati apposta per lo scrap :p ma non perchè sono acid free! :p
    Grazie per aver indagato ed averci fatto scoprire cose nuove ed utili!

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  6. Concordo in pieno. Lo scrap in America dove il consumismo è al 10%, ha usato come icona del proprio marketing l'ACID FREE. Ho visto americane scrappare con i guanti, e spruzzare tutto con gli spry che avrebbero deacidificato...(ma lo spry non è inquinante???? ;P).
    E' vero che alcuni dei vechci album come quelli magnetici erano terribili.. le foto a volte non si staccavano e si rovinavano parecchio. Oggi però le maggiori cartiere rispettano l'ambiente e in pratica producono carte già a PH neutro, acid free (vedi anche Favini che ne ha fatto proprio una sua caratteristica). Inoltre le foto odierne, in digitale, le salviamo su PC o su CD etc.. perciò non si corrono richi di non poterle duplicare, come una volte quando spesso si perdevano o si rovinavano i negativ.
    Quindi, si può comunque stare attenti con materiali che si ossidano facilmente, ma direi che in genere da brave italiane possiamo liberamente gridare W IL RICICLO SCRAPPOSO! :)

    ANNA SEI UN MITO!

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  7. wow! fantastico questo post! l ho letto tutto di un fiato..grazie per tutti i chiarimenti..IO in realtà ho usato spessissimo materiali non Acid Free...è vero che si fanno Lo che vogliamo durino nel tempo, ma è pure vero che non si può andare fallite per un HOBBY troppo caro...Se dovesso stare dietro alle mode e tutti i materiali che escono per lo scrapbooking..sarebbe la fine..Mah..visto quello che hai scritto sulla "tua ricerca"....questo problema non si pone proprio con lo sviluppo digitale...yuppy!Grazie !

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  8. Oh brave! Tutte avete centrato il punto: è un hobby, fatto per divertirsi appunto. Quindi usiamo i materiali perchè ci piacciono, perchè pensiamo venga fuori un bel lavoro e non per i timori dell' "acido" o altro ;O)

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  9. Mai fatto scrap ma dopo tutte queste spiegazioni ci dovrei provare !... solo che prodotti così proprio non li trovo qui ! :-(

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  10. Anna grazie! Io tutte queste cose non le sapevo! Sinceramente non mi ero mai posta il problema... se una cosa mi piace e mi ispira la uso, acid-free o meno... però è interessantissimo questo post... hai sfatato una mito!!! hihihihi ^-^ sei grande!

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  11. Confermo quanto gia detto da Cristiana... pure nel country painting succede la stessa cosa!!
    Invece vengono delle cose bellissime anche con prodotti non dedicati.. ad esempio la palette-paper (carta per fare le sfumature che qui da noi costa un botto) io l'ho sostituita fin dall'inizio con una cartellina di plastica trasparente che alla fine del lavoro lavo e riutilizzo...
    Un baciotto
    Fiore

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  12. scusate.. solo una postilla, per orgoglio mio.. LOL! HO scritto da vera dislessica!!! ovviamente volevo scrivere 100% sul consumismo americano.. e anche gli altri numerosi erroracci sono dovuti alla fretta... ;D ;D ;D
    bacioni

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  13. Dai Stefania, qui non siamo a scuola! E poi ti abbiamo capito benissimo :OD

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  14. Ci voleva! Sono pienamente d'accordo, complici le mie magre finanze: uso di tutto, i miei LO soffrono di acidità, e chissenefrega! Forse un attimo di titubanza ce l'ho con le foto di famiglia, quelle storiche, non le scrappo, le tengo in quegli album antichi...cartoncino antracite e angolini di carta!

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  15. praticamente con il tuo post hai scritto quello che penso io pari pari!
    ho iniziato comprando Fabriano (le cartiere sono praticamente a casa mia ;)) e Canson e continuo a farlo, ho comprato da poco i Bazzill, ma perchè trovo più colori e il formato già fatto e non devo stare a tagliare... per il resto acido o non acido non ci ho mai fatto caso e uso tranquillamente materiali da riciclo... ho anche fatto una discussione una volta con una persona che insisteva, ma perchè aveva interesse ad insistere e questo lo posso capire!
    poi è ovvio che le carte e i materiali nati per lo scrap sono di alta qualità e moooolto belli, ma si possono tranquillamente usare in abbinamento a quello che la nostra creatività ci suggerisce, senza tanti sensi di colpa: se una foto si dovesse rovinare, fra 10, 20, 30 anni la sostituiranno, no? tanto oggi sono tutte archiviate al pc e facilmente ristampabili, figuriamoci nel futuro :))))

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  16. Interessantissimo argomento!!!!
    Grazie!
    Cata

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  17. @Anna ho letto il tuo post tutto d'un fiato. Anche io tempo fa ho trattato il tema sul mio blog e ti riporto quello che avevo "scoperto" ...
    "A proposito di acidi riporto qui di seguito alcune note per evitare lo scolorimento o il deterioramento dell'immagine stampata su carta fotografica.
    - la carta si asciuga velocemente, attendere comunque che l'inchiostro sia completamente secco prima di toccare la superficie delle foto o impilarle.
    - durante questo periodo e per la successiva conservazione, si consiglia di riporre le stampe lontano da fonti di calore, umidità e luce solare diretta
    - se si desidera esporre le stampe, lasciare asciugare completamente come sopra indicato ed utilizzare una cornice a copertura di vetro o altro materiale acrilico.
    - evitare di esporre le stampe all'aperto o in luoghi ad alta temperatura, umidità e luce solare diretta.
    - non conservare nè esporre stampe vicino a fonti di emissioni di ozono come monitor TV e simili.
    - conservare la carta non utilizzata nella confezione, tenere lontano da fonti di calore, umidità e luce solare diretta."
    Questa è una cosa di cui mi sono accorta dopo aver fatto qualche calamita da frigorifero senza plastificarla ...

    @Manu ricordo la "discussione" di tempo fa e si evidentemente sotto a determinate risposte c'era l'interesse a darle.

    Per il resto che dire?
    Ho notato che alcune brads ad esempio possono arrugginirsi e rovinare pagine (non solo foto!) ... ho letto tempo fa sulla rivista Creating Keepsakes la lettera di una ragazza che chiedeva per quale motivo se nello scrapbooking si devono usare materiali acid-free gli articoli spesso pubblicizzavano qualche abbellimento che non lo era ... devo ripescare la pagina per la risposta "comica" che le è stata data!

    Evviva quello che pensavamo con Stefy e Manu è stato confermato anche da te e dai fotografi!!!

    RispondiElimina
  18. giulia, grazie per aver aggiunto altre info. vado a ripescarmi il post che avevi scritto sull'argomento!
    sono felice che ci siano in giro così tante creative con una buona dose di senso critico ;O)
    credo che porsi dei dubbi aiuti ad informarsi meglio :O)

    RispondiElimina
  19. Ciao a tutte,
    complimenti innanzitutto per il blog
    lavoro da qualche anno in campo fotografico fine art, e dovrei fare una precisazione.

    Non è vero che le stampe da Digitale non prevedono un trattamento chimico, o almeno non tutte.

    Posso assicurare che in linea di massima quando andate da un fotografo, per stampare le vostre foto a colori, sia da supporto analogico (negativo) sia da file digitale, la carta che vi viene consegnata ha praticamentele le stesse caratteristiche e viene trattata sempre CHIMICAMENTE. (qualcuna è stata ottimizzata per la stampa da file vedi la Kodak Royal digital paper)

    Ci sono altri tipi di stampe che non prevedono il trattamento chimico, tipo la stampa a sublimazione (delle volte son fatte cosi' le fototessere), laser, o a getto d'inchiostro, sono più costose e la conservazione nel tempo è più fragile rispetto alla foto trattata chimicamente...
    Nel forum citato probabilmente fanno riferimento alle fotografie digitali stampate in questi metodi.
    Le foto in bianconero invece per i fotografi fine art, fatte in modo tradizionale, hanno altre necessità considerando che se sono stampate su carta originale BN l'emulsione fotosensibile che costituisce la foto è a base di argento....
    Il digitale ha portato innumerevoli vantaggi ma anche tanta confusione e incognite sui futuri aggiornamenti dei supporti digitali.

    Per esperienza posso dire che la scelta di materiali acid-free è auspicabile per una buona conservazione di un lavoro cartaceo, certo è che sarà + limitativo.

    Scusate se sono stata pedante ma queste foto digitali le ho sotto il naso tutto il giorno...... ;->
    un saluto
    BRIN

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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