Le Marche: cosa vedere e cosa visitare secondo chi ci vive

Le Marche: cosa vedere e cosa visitare secondo chi ci vive

Quando mi sono trasferita da Milano nelle Marche, nel 2003, conoscevo questa regione molto meno di quanto pensassi.

Avevo naturalmente sentito parlare di Urbino, del Conero e delle Grotte di Frasassi. Con i miei genitori ero stata in vacanza a Pesaro ed avevo visitato Loreto. Ho avuto persino una compagna dell'università di architettura che era di Ancona, mentre la mia miglior amica del liceo aveva il padre ascolano. Ma vivere in una regione è un'altra cosa.

A poco a poco ho iniziato a scoprire città, paesi, spiagge, colline e strade panoramiche. Alcuni luoghi sono diventati mete da gita domenicale, altri posti in cui tornare ogni tanto, altri ancora quelli che continuo a consigliare a chi mi chiede: “Ma se vengo nelle Marche, cosa devo vedere?”

La risposta non è semplicissima.

Le Marche sono una regione piuttosto varia, si dice appunto che sia una regione al plurale, non solo per il suo nome: in pochi chilometri si passa dal mare alle colline, dai borghi medievali alle città d'arte, fino alle montagne dei Sibillini.

E forse è proprio questa la cosa che mi piace di più. Non c'è un unico “paesaggio marchigiano”.

C'è il mare dell'Adriatico, ci sono le colline con i campi coltivati, i piccoli borghi arroccati, le città rinascimentali e più a sud, le montagne.

Quindi questa non vuole essere una guida turistica completa, ma il mio personale elenco di luoghi da vedere nelle Marche, costruito dopo tanti anni vissuti qui.

Ancona e il mare del Conero

Parto naturalmente da Ancona, perché è la città in cui vivo.

E forse proprio per questo faccio un po' fatica a considerarla una destinazione turistica: per me è semplicemente casa.

Ancona è una città particolare, costruita sul promontorio che si affaccia sul mare e con un centro storico che si può scoprire abbastanza bene anche a piedi.

Uno dei punti panoramici che preferisco è il Duomo di San Ciriaco, sulla sommità del colle Guasco. Da qui si capisce immediatamente la posizione particolare della città: il porto, il mare e il promontorio che si apre davanti agli occhi.

Un altro luogo molto particolare è la Mole Vanvitelliana, chiamata anche Lazzaretto, costruita su un'isola artificiale nel porto di Ancona. La sua caratteristica più curiosa è la pianta pentagonale (foto in apertura), che dall'alto si riconosce benissimo e rende l'edificio davvero particolare. Oggi la Mole, polo culturale di Ancona e delle Marche, ospita anche il Museo Tattile Statale Omero, un museo unico nel suo genere, pensato per essere esplorato attraverso il tatto, dando ai visitatori la possibilità di vedere con le mani e quindi particolarmente interessante anche per chi viaggia con bambini. 

Poi c'è il Passetto, con la spiaggia e le caratteristiche grotte dei pescatori scavate nella roccia, con i suoi portoni colorati.

Ma se venite da queste parti, io dedicherei almeno una giornata alla Riviera del Conero, possibilmente non in alta stagione, se volete godervela senza stress per trovare parcheggio. Settembre è il periodo migliore.

Sirolo e Numana

A pochi chilometri da Ancona, Sirolo è uno dei miei posti preferiti per vedere il mare dall'alto: il borgo è affacciato sulla costa e dalle sue terrazze si aprono panorami bellissimi.

Poi c'è Numana, con il porto, il centro storico e le spiagge.

E naturalmente ci sono le calette e le spiagge del Conero, alcune raggiungibili soltanto a piedi o via mare.

La Riviera del Conero è uno di quei posti in cui consiglio di non avere troppa fretta. Non limitatevi a cercare “la spiaggia più bella”. Fermatevi a guardare il paesaggio, percorrete qualche strada interna, entrate nei piccoli paesi.

È proprio questo il bello delle Marche.

Le Marche: Riviera del Conero

Portonovo

Un'altra tappa che non può mancare è Portonovo.

È una piccola baia ai piedi del Monte Conero, immersa nel verde e affacciata sul mare. E' la spiaggia più amata dagli anconetani. Qui trovate anche la chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo, uno dei luoghi più caratteristici della Riviera.

E poi c'è il mare, naturalmente.

Portonovo è uno di quei posti che cambia completamente a seconda della stagione: in estate può essere molto frequentata, mentre fuori stagione si riesce ad apprezzare molto di più la sua atmosfera.

Senigallia

Spostandoci un po' più a nord di Ancona, c'è Senigallia, con la sua lunga spiaggia di sabbia e il caratteristico centro storico. È famosa soprattutto per la Rotonda a Mare, ma quello che mi piace di più è fare una passeggiata  per le vie del centro, per il Foro Annonario e per la Rocca Roveresca.

È una località di mare piacevole, ma con qualcosa in più rispetto alla classica destinazione balneare: qui si può alternare una giornata in spiaggia alla visita del centro storico e a una passeggiata sul lungomare.

 

Le Grotte di Frasassi

Se dal mare volete spostarvi verso l'interno, una delle tappe più spettacolari sono le Grotte di Frasassi, a Genga.

Qui cambiamo completamente scenario. Dimenticate per un momento il mare e le colline e preparatevi a entrare nel sottosuolo.

Tra le più grandi e famose in Europa, le grotte sono uno dei luoghi naturalistici più conosciuti delle Marche e secondo me, una di quelle visite che riescono a sorprendere anche chi pensa di non essere particolarmente interessato alle grotte.

E già che siete in zona, vale la pena guardare anche il paesaggio circostante.

Non lontano dall'ingresso delle grotte, a Genga, si trova il Tempio del Valadier, incastonato nella gola: un altro luogo molto particolare da vedere.

 

Tempio del Valadier

Loreto

Un'altra tappa che consiglio soprattutto a chi visita la provincia di Ancona per la prima volta è Loreto.

La città è conosciuta soprattutto per la Basilica della Santa Casa, uno dei principali luoghi di pellegrinaggio in Italia.

Anche se non siete particolarmente interessati agli aspetti religiosi, il centro storico e la grande piazza del Santuario meritano una visita.

Loreto si trova inoltre in una posizione panoramica molto bella, con vista verso il Conero e il mare.

Recanati: sulle tracce di Leopardi

Da Loreto si può proseguire verso Recanati, città natale di Giacomo Leopardi.

Qui il viaggio diventa un po' più letterario.

Si possono visitare i luoghi legati alla vita e all'opera del poeta, compresa Casa Leopardi e passeggiare per il centro storico cercando di riconoscere quel paesaggio di colline che ha fatto da sfondo a tante sue poesie.

Ma anche senza essere grandi appassionati di letteratura, Recanati merita una visita. È uno di quei borghi marchigiani in cui vale la pena semplicemente camminare senza avere necessariamente una lista infinita di cose da spuntare.

Urbino: la grande città del Rinascimento

Se c'è una città delle Marche che considero imprescindibile è Urbino.

È completamente diversa da Ancona e dal Conero e sembra quasi di entrare in un'altra epoca.

Il centro storico è legato soprattutto alla figura di Federico da Montefeltro e al grande sviluppo artistico e culturale della città durante il Rinascimento.

Il punto di riferimento è naturalmente il Palazzo Ducale, che oggi ospita la Galleria Nazionale delle Marche.

Urbino è patrimonio mondiale UNESCO e secondo me va visitata con un po' di calma. Non è una città da “vedere in un'ora”.

Bisogna camminare per le sue strade in salita, entrare nei cortili, guardare i palazzi, visitare il museo con i suoi capolavori e fermarsi ogni tanto a osservare il panorama.

E sì, preparatevi alle salite. Le Marche non sono particolarmente amiche dei "tacchi".

 

Urbino: la grande città del Rinascimento

Gradara: il borgo di Paolo e Francesca

Spostandoci verso nord troviamo Gradara, uno dei borghi medievali più conosciuti delle Marche.

La sua rocca è legata alla celebre storia di Paolo e Francesca, raccontata da Dante nella Divina Commedia.

Il borgo è piccolo e si presta bene a una visita di qualche ora. La cosa bella è arrivare davanti alla rocca e poi percorrere le vie del paese, ancora racchiuso dalle mura.

È una di quelle destinazioni che funzionano molto bene anche per una gita fuori porta.

Pesaro e il Monte San Bartolo

Continuando verso nord arriviamo a Pesaro, città affacciata sul mare e legata, tra le altre cose, alla figura di Gioachino Rossini.

Pesaro ha un'atmosfera diversa da quella di Ancona: più distesa, con il lungomare e il centro storico da esplorare senza fretta.

Ma una delle zone che preferisco nei dintorni è il Parco Naturale del Monte San Bartolo. La strada panoramica permette di alternare piccoli borghi, mare e paesaggi collinari.

È una zona che consiglio soprattutto se vi piace guidare senza avere necessariamente una destinazione precisa.

A volte nelle Marche il viaggio più bello è proprio quello tra un paese e l'altro.

Macerata e lo Sferisterio

Scendendo verso il centro della regione incontriamo Macerata, famosa soprattutto per lo Sferisterio, l'imponente arena neoclassica che ospita ancora oggi spettacoli e concerti.

Ma anche qui non mi limiterei alla visita dell'arena, Macerata è una città da passeggiare, con il suo centro storico raccolto e le piazze che si aprono improvvisamente tra le strade.

È anche un buon punto di partenza per esplorare l'entroterra maceratese.

Fermo e i borghi dell'entroterra

Un'altra zona che merita di essere scoperta è quella del Fermano.

Fermo ha un bellissimo centro storico, con Piazza del Popolo, il Palazzo dei Priori e le suggestive Cisterne Romane.

Ma la cosa che mi piace particolarmente di questa parte delle Marche è il paesaggio.

Qui si capisce bene perché spesso le Marche vengano raccontate attraverso l'immagine delle colline, dei borghi arroccati e dei campi coltivati.

Sono paesaggi che si incontrano continuamente viaggiando nell'entroterra.

Ascoli Piceno: una delle piazze più belle delle Marche

Scendendo ancora verso sud arriviamo ad Ascoli Piceno.

E questa è una città che, secondo me, merita davvero di essere messa in cima alla lista.

Il cuore della città è Piazza del Popolo, una delle piazze più belle d'Italia, circondata da edifici storici e portici.

Ascoli è famosa anche per il travertino, che dona al centro storico quell'aspetto elegante e particolare.

E naturalmente non si può parlare di Ascoli senza parlare delle olive all'ascolana.

Qui non serve aggiungere molto. Bisogna solo assaggiarle.

 

Ascoli Piceno: una delle città più belle delle Marche

 

I Monti Sibillini

E poi ci sono le montagne.

I Monti Sibillini sono la parte delle Marche che forse sorprende maggiormente chi arriva, pensando che questa sia soprattutto una regione di mare e colline.

Qui il paesaggio diventa molto più selvaggio. È la zona giusta per chi ama camminare, fare escursioni, andare in bicicletta o semplicemente guidare attraverso paesaggi completamente diversi da quelli della costa.

Tra i luoghi più conosciuti ci sono Castelluccio di Norcia e il suo altopiano, che però si trova in Umbria, proprio sul confine con le Marche.

Per questo, se state organizzando un itinerario nelle Marche, vale la pena considerare anche il territorio dei Sibillini nel suo insieme e non fermarsi ai confini amministrativi.

 

Monti Sibillini

 

Mare, colline, borghi e montagne: le Marche sono tante regioni in una

Dopo più di vent'anni qui, una delle cose che mi colpisce ancora è proprio questa varietà.

In una stessa giornata si può passare dal mare del Conero alle colline dell'entroterra.

Si possono visitare una città rinascimentale come Urbino, una città medievale come Ascoli Piceno, entrare nelle Grotte di Frasassi e poi ritrovarsi davanti al mare.

E senza dover percorrere distanze enormi.

Naturalmente non è possibile vedere tutte le Marche in un weekend.

E forse è meglio così.

La mia idea, se venite per la prima volta, è di non cercare di vedere tutto.

Scegliete una zona e godetevela.

Se avete pochi giorni

Per un primo viaggio nelle Marche potrei immaginare, per esempio, un itinerario che comprenda:

Ancona → Riviera del Conero → Loreto → Recanati → Grotte di Frasassi

oppure, se preferite la zona nord:

Pesaro → Gradara → Urbino → Monte San Bartolo

E per un viaggio verso sud:

Macerata → Fermo → Ascoli Piceno → Monti Sibillini

Sono solo idee, naturalmente.

Le Marche si prestano molto bene anche a un viaggio più lento, scegliendo un agriturismo o un piccolo borgo come base e facendo ogni giorno una gita diversa.

Una cosa che ho imparato vivendo nelle Marche

Quando sono arrivata qui da Milano, per seguire mio marito anconetano, pensavo probabilmente di conoscere già abbastanza bene l'Italia.

Poi ho scoperto che ci sono luoghi che non avevo mai sentito nominare.

È una delle cose che amo di più di questa regione: non ha bisogno di essere spettacolare a tutti i costi.

Spesso basta una strada tra le colline, un piccolo borgo visto da lontano, una piazza quasi vuota o una vista sul mare.

E forse è proprio per questo che, dopo tanti anni, continuo ad avere posti delle Marche che devo ancora scoprire.

E questa, per chi ama viaggiare, è una fortuna.

Le Marche: cosa vedere e cosa visitare secondo chi ci vive


1 commenti

  1. Posto meravigliosooooo e che dire delle tue idee? come sempre originali e strepitose!!!

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